A Palazzo Strozzi Sacrati

Il trasloco di Bugli, l’assessore regionale con vista sul Cupolone

di Redazione - - Politica

Ufficio con vista a Palazzo Sacrati Strozzi per il neo assessore Vittorio Bugli

Ufficio con vista a Palazzo Sacrati Strozzi per il neo assessore Vittorio Bugli

FIRENZE – Nel momento in cui il segretario del Pd Pierluigi Bersani cerca – probabilmente invano – di ottenere il sostegno dei grillini, nel momento in cui il governatore Enrico Rossi si autosospende lo stipendio per solidarietà con i cassintegrati che non prendono l’assegno Inps e con gli alluvionati ancora senza rimborsi,  il neoassessore Pd Vittorio Bugli (in ragione del suo ruolo di “assessore alla presidenza”, a supporto diretto del governatore Rossi) ha pensato bene di non accontentarsi dell’ufficio toccatogli in doteun accogliente locale in piazza dell’Unità precedentemente occupato da Riccardo Nencini (oggi in Parlamento) – ma ha preteso uno spazio in Palazzo Strozzi Sacrati, la sede principale della Giunta regionale Toscana di piazza Duomo.

Poco importa che da più parti si facciano richiami alla riduzione dei costi della politica e che le forze di opposizione in Consiglio regionale invochino tagli alle strutture burocratiche, il nuovo membro della giunta (già capogruppo Pd in consiglio regionale) ha deciso di andare nella direzione opposta.

E il nuovo ufficio non è uno spazio qualunque: il super-assessore Bugli (casualmente titolare, tra le altre, della delega alle sedi regionali) ha chiesto e ottenuto ampio bilocale con vista sulla Cupola del Brunelleschi. Stanze che fino a pochi giorni fa ospitavano la segreteria della vicepresidente Stella Targetti, che a sua volta ha chiesto e ottenuto di spostarsi nei locali dell’ufficio stampa della Giunta regionale, i cui giornalisti si sono visti sfrattati da un momento all’altro. La redazione, infatti, era a quel punto l’unica stanza adiacente alla vicepresidenza.

Ottenuto l’ufficio con affaccio sul Duomo, l’ex capogruppo del Pd pare non si sia accontentato, e abbia chiesto anche arredamenti consoni all’ambiente e alla rilevanza del ruolo: non banali armadi e scrivanie, ma arredi d’epoca risalenti al ‘700, già presenti in altri spazi del Palazzo Strozzi Sacrati.

Una richiesta, questa, che sembra sia stata accolta in extremis dagli uffici tecnici competenti. Richieste legittime, quelle del neo super-assessore Bugli, e che non comporteranno aggravi per le casse regionali, ma in tempi come questi non sembra il miglior messaggio che la politica possa inviare all’esterno. Per questo, in molti si sono stupiti che un politico di lungo corso come Bugli (nato a Bagno a Ripoli e cresciuto politicamente nella sinistra empolese) si sia contraddistinto per tali richieste all’inizio del suo nuovo mandato di assessore.

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