“No alla chiusura”: oggi la fiaccolata dei lavoratori di Seves e Sun Chemical

Una delle tante manifestazioni a sostegno della Seves
Una delle tante manifestazioni a sostegno della Seves
Una delle tante manifestazioni a sostegno della Seves

FIRENZE – Un corteo con fiaccolata per le strade di Castello a Firenze, in difesa dell’occupazione e per dire “no” alla chiusura della Seves e della Sun Chemical, oltre che alla deindustrializzazione del territorio fiorentino. E’ l’iniziativa in programma per oggi, annunciata qualche giorno fa nel corso di un presidio davanti alla Sun Chemical (specializzata in inchiostri per la stampa) dai lavoratori in sciopero, che hanno protestato contro la decisione dell’azienda di chiudere lo stabilimento fiorentino. Per solidarietà, al presidio hanno partecipato anche i dipendenti della Seves (che produce mattoni in vetro), la cui attività è ferma da quando la proprietà ha deciso di spegnere definitivamente il forno fusorio: anche loro sfileranno per far sentire la loro voce ai vertici dell’impresa.

La fiaccolata partirà nel pomeriggio (alle 17.30) da piazza del Sodo per poi snodarsi lungo tutto il quartiere: alla mobilitazione prenderanno parte anche l’assessore Sara Biagiotti e il presidente del Quartiere 5 Federico Gianassi, per testimoniare l’impegno del Comune in difesa dell’occupazione.

Secondo la Rsu della Sun Chemical ”la decisione della proprietà di chiudere lo stabilimento è irrevocabile. Questa è un’azienda presente sul territorio da 60 anni e fino al 1997 contavamo 250 dipendenti. Oggi siamo solo 80. Da anni siamo in cassa integrazione, l’ultima – spiegano – è quella in deroga che scadrà a fine marzo”. I lavoratori della Seves sottolineano che ”la vicenda della Sun Chemical è simile alla nostra perché siamo davanti ad aziende che alle prime difficoltà fuggono, lasciando i dipendenti per strada. Seves cesserà del tutto le attività il 5 aprile, e diventerà solo una scatola vuota”.

La fiaccolata, dicono, ”è quindi un modo per tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica perché si sta completamente deindustrializzando il territorio fiorentino e perché la gente è ormai assuefatta all’idea che con la crisi sia normale perdere il posto di lavoro”.

crisi, palazzo vecchio


Giulia Ghizzani

Giornalista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080