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Stazione di Firenze Campo di Marte 2

Addio mensa delle ferrovie, vince il ticket

Stazione di Firenze Campo di Marte
Stazione di Firenze Campo di Marte

FIRENZE – É alta la preoccupazione nel mondo sindacale per la possibile chiusura di alcune mense dei ferrovieri toscane. Le segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno inviato una lettera a Ferservizi spa, Trenitalia spa, RFI spa appellandosi anche al prefetto di Firenze Luigi Varratta, per chiedere l’apertura urgente di un tavolo di confronto sulla procedura di licenziamento che coinvolge i lavoratori delle mense delle stazioni di Firenze Campo Marte, Firenze Romito, Lucca e Pistoia e del bar degli uffici di viale Lavagnini a Firenze, tutti in procinto di chiusura. Un provvedimento che colpirebbe 25 persone in totale, operanti nelle strutture gestite dalla Toscana RistoDlf srl, società del Dopolavoro Ferroviario di Firenze, che ha in subappalto le attività ristorative a servizio dei ferrovieri.

Una situazione che pare abbia origine da una riorganizzazione del servizio in atto all’interno del Gruppo Ferrovie dello Stato spa, titolare di tutta la rete di mense aziendali sul territorio nazionale. Di fatto il dipendente si troverà a dover ricorrere a strutture esterne (bar e trattorie convenzionate) anche attraverso la concessione, in alternativa, di un “ticket restaurant” del valore di circa 7 euro.

“Siamo noi per primi vicini ai lavoratori e se queste strutture dovessero chiudere, questo sarà contro la nostra volontà ed interesse – ha precisato a Firenze Post Alberto Sapuppo, presidente di Toscana RistoDlf – perché ne deriverebbe oltre ad un forte rischio occupazionale anche un danno economico rilevante che si ripercuoterebbe nell’intera filiera operativa compresi i servizi amministrativi della Società stessa. La società è accanto ai dipendenti e sta facendo di tutto per continuare a mantenere in piedi il servizio ed i livelli occupazionali”.

“La loro eventuale sospensione – ha aggiunto Sapuppo – non può comunque essere decisa dalla società Toscana RistoDlf ma solo dalla committenza dell’appalto della attività di ristorazione aziendale, con riferimento al servizio erogato per i propri dipendenti”.

“La prerogativa del servizio da noi offerto – conclude il presidente di Toscana RistoDlf – ha la particolarità di garantire il pasto non soltanto al personale delle Ferrovie, ma anche ad esterni, come studenti, dipendenti di altri enti ed anche semplici lavoratori e cittadini che si rivolgono alle nostre strutture per usufruire di un pasto sano e di qualità. Ad esempio nella sola mensa di Firenze Campo di Marte più della metà dei pasti è usufruita da clientela esterna che ne apprezza la buona cucina”.

Oltre all’acquisizione in subappalto del contratto regionale per la ristorazione dei ferrovieri in Toscana, l’azienda fornisce i propri servizi all’Azienda Regionale per il diritto allo Studio Universitario della Toscana con la quale collabora da tempo, somministrando agli studenti decine di migliaia di pasti ogni anno nell’ambito della regione.

Anche la sospensione dei lavori nei cantieri della Tav, che hanno la propria base di partenza all’interno della Stazione di Firenze Campo Marte, non ha certo facilitato le possibilità di sopravvivenza della mensa di quella stazione con la conseguenza di far cessare da un giorno all’altro almeno 50 pasti giornalieri, che venivano consumati dalle maestranze dei lavori di scavo del tunnel sotterraneo, attualmente fermo per un’inchiesta della magistratura.


stefania ressa

Giornalista

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