Verso il 2015

150 anni di Firenze capitale: i primi eventi

di Cristina Manetti - - Eventi

Firenze capitale pronta a festeggiare i 150 anni

Firenze capitale pronta a festeggiare i 150 anni

FIRENZE – Il comitato per Firenze Capitale ha acceso i motori. Ieri, nel Salone dei Duegento in Palazzo Vecchio, sono entrati nel vivo i lavori che porteranno a mettere insieme un calendario di eventi per festeggiare i 150 anni di Firenze Capitale.

“Dovranno essere coinvolti tutti, cittadini, istituzioni, forze economiche e scuole”, è stato chiaro su questo punto il presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani. Il mandato di costituire il gruppo di persone che in questi mesi coordinerà i lavori è affidato da Palazzo Vecchio spetta proprio alla presidenza del Consiglio, coadiuvata dalla presidenza della Commissione Cultura, con la partecipazione dell’assessorato alla Cultura. E ieri seduti nel Salone dei Dugento con Giani, c’erano Leonardo Bieber, presidente della Commissione Cultura, Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale fiorentino, Jacopo Cellai, vicepresidente del Consiglio Comunale.

In sala, numerose personalità del panorama culturale fiorentino, dal direttore degli Uffizi, Antonio Natali, al professore Franco Scaramuzzi, presidente dell’Accademia dei Georgofili e della Società San Giovanni Battista. E ancora il presidente della Fondazione Spadolini-Nuova Antologia, Cosimo Ceccuti, Riccorado Ventrella, Responsabile Innovazione e Valorizzazione del Teatro della Pergola e molti rappresentanti di associazioni e istituzioni coinvolte.

Già alcuni punti sono stati fissati. Non mancherà ad esempio l’occasione di invitare a Firenze il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio (entrambi futuri), “visita da legare ad uno degli appuntamenti centrali dei festeggiamenti”, spiega Giani, che intanto anticipa la scaletta del calendario.

“Ci sono alcune date intorno alle quali ruoterà tutto”, spiega il presidente del Consiglio. Si parte con il 15 settembre del 2014, quando ricorreranno i 150 anni dalla sottoscrizione della convenzione di Parigi, con la quale si definiva formalmente fra Italia e Francia l’intento di trasferire la capitale da Torino a Firenze, per ragioni strategiche, in modo da avere nel centro Italia una capitale che in attesa della liberazione di Roma potesse essere maggiore punto di riferimento logistico e di trasferimento da ogni parte del Nuovo Regno d’Italia costituito da soli tre anni. In questa occasione, ha spiegato ieri Giani, “vorremmo organizzare a Firenze un convegno con i tre sindaci delle capitali storiche”.

L’altra data è il 3 febbraio del 2015, giorno in cui il re Vittorio Emanuele fece il suo ingresso a Firenze. “Per allora – spiega il presidente Giani – abbiamo in mente una mostra sul Risorgimento. Se non sarà possibile ricostruire una sezione risorgimentale al Museo Stibbert, come è in progetto, sarà l’occasione per replicare la mostra sul Risorgimento che venne fatta in Sala d’Armi a Palazzo Vecchio. Molto dipenderà dalle risorse a disposizione e dai rapporti col futuro Ministro alla Cultura”.

Poi, a giugno 2015, tocca ai 750 anni della nascita di Dante. Per allora uno dei progetti di Giani, anche presidente della Società Dantesca Italiana è quello “di creare un museo multimediale al Palagio dell’Arte della Lana nella sede della Società, di cui ricorre quest’anno il 125° anniversario”.

Figura centrale dei festeggiamenti sarà certo l’architetto e ingegnere Giuseppe Poggi autore del “Piano di ingrandimento urbano”, che cambiò il volto della città.

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