Il club: "Erano normali paganti"

Caso Galliani, pronti due ricorsi al Tar dei “daspati”

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

 

I 4 destinatatari dei Daspo emessi oggi dopo il caso Galliani hanno nome e cognome. Il più noto è sicuramente Luciano Pedini ex presidente della Neutro Roberts che nelle foto dell’accaduto è l’uomo che urla in faccia al dirigente rossonero. Ma Pedini non ci sta e annuncia ricorso al Tar, così come un altro tifoso viola.

”Gli ho gridato: Vai via, vai via. Ma non ho fatto nulla di piu’. E poi su, non era per minacciarlo, figuriamoci: avevo capito la situazione, era un consiglio. Galliani lo conosco da tempo. Prima della partita ci siamo pure salutati”.  ”Il ricorso al Tar – spiegano i due avvocati Nino D’Avirro e Fabio Colzi che lo difenderanno – e’ per chiedere, intanto, una sospensiva del provvedimento. L’udienza dovrebbe esserci fra qualche mese. Poi chiederemo al tribunale di entrare nel merito, per ottenere l’annullamento del daspo”.

Intanto anche la Fiorentina è tornata sull’accaduto, precisando che  “i 4 erano tutti normali paganti che avevano acquistato un regolare biglietto“. La società viola tende inoltre a ribadire il suo netto dissenso per i danni verbali e fisici arrecati all’ad del Milan, che da parte sua continua a tacere sull’argomento.

Il Milan è invece infuriato perchè dopo la partita di Firenze Balotelli è stato fermati per tre turni. Nel comunicato di oggi del giudice sportivo non ci sono invece sanzioni a carico dei viola per quanto accaduto in tribuna d’onore dopo l’espulsione di Tomovic, ma la Fiorentina è stata comunque multata di 30.000 euro per “cori e grida razziali dei tifosi nei confronti di un avversario e per offese all’arbitro di un collaboratore del club non identificato nel sottopassaggio degli spogliatoi tra primo e secondo tempo”.

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Massimiliano Mugnaini

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