La direttrice della Syracuse: "Era una festa per la città"

Gli studenti americani a Firenze ricordano le vittime di Boston

di Redazione - - Cronaca

Boston Marathon 2013 (Courtesy Ross Photographer Boston Mass.)

Boston Marathon 2013 (Courtesy Ross Photographer Boston Mass.)

FIRENZE – La tragica notizia delle bombe esplose alla maratona di Boston rimbalzavano su Twitter giá dalle dieci di ieri sera. E proprio lì molti hanno saputo del tragico evento accaduto ieri alle 14,50 ora locale nella cittá della piú vecchia maratona piú seguita al mondo, le 21,50 in Italia.

La città celebrava il Patriot’s Day una festa che rievoca la vittoria contro gli inglesi del 1775 a Lexington e a Concorde. In quest’occasione, tutti gli anni, le scuole chiudono ed é giornata di vacanza. Era una bellissima giornata primaverile, per strada migliaia di persone.

Per alcuni studenti della Syracuse University a Firenze è stato “un brivido freddo che ci riporta all’ 11 Settembre, la sensazione di non essere piú sicuri” dichiara Matt. N. di Chicago. ” Mi ritornano in mente le agghiaccianti immagini dell’attentato a Oklaoma” dice Meg B. di New York.

Sasha Perugini, direttrice del Programma a Firenze ha vissuto a Boston per quattro anni studiando e insegnando alla Tuft University e commenta con sentito dolore: “Non ho parole; ho avuto tanti amici che hanno corso questa maratona e io stessa andavo regolarmente a Copley Square a vedere passare i corridori. Questo evento mi risucchia nella consapevolezza della estrema vulnerabilità, non solo negli Stati Uniti, ma in generale dei civili ignari delle grandi battaglie della storia. Nella mia posizione, sono sempre, costantemente preoccupata per i nostri studenti che viaggiano, dovunque vadano. Posso solo sperare e raccogliermi in un mesto rispetto per le vittime e le loro famiglie.”

Annalisa Rossi

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