Scontro per la segreteria

Il Pd punta sulla Finocchiaro. Renzi: “Io non farò problemi”

di Marco Bastiani - - Politica

Anna Finocchiaro verso la segreteria Pd

Anna Finocchiaro verso la segreteria Pd

FIRENZE – Le candidature alla segreteria Pd stanno diventando un po’ come quelle alla presidenza della Repubblica. E gli “impallinati” iniziano a essere tanti: dall’ex segretario Cgil Guglielmo Epifani a Fabrizio Barca, da Matteo Renzi a Gianni Cuperlo, passando per Sergio Chiamparino.

L’ultimo nome in viga fra i democrat per la successione a Pier Luigi Bersani  è Anna Finocchiaro, neo-eletta presidente della commissione Affari costituzionali al Senato. Il suo nome sarebbe gradito proprio al segretario uscente che ne avrebbe parlato in un faccia a faccia anche con Matteo Renzi. I due si sono visti questa mattina nella sede del partito. Ed è probabile che Bersani abbia sondato il terreno dopo la querelle che aveva visto Renzi scagliarsi contro la Finocchiaro prima dell’elezione del presidente della Repubblica.

In un’intervista al Tg5, Renzi attaccò l’esponente democrat, allora possibile successore di Napolitano, per essere andata all’Ikea con le guardie del corpo che spingevano il carrello. La risposta della Finocchiaro fu particolarmente acida e dette del “miserabile” al sindaco. Adesso, però la situazione è mutata ed Renzi ha promesso di non voler alimentare polemiche: “Quale che sia il nome, non sono io che faccio problemi. Io sono per fare politica. E anche in relazione al rapporto che ho con Letta, io non voglio mettermi di traverso ma dare una mano”, ha tagliato corto il sindaco.

Anche perché l’interesse della corrente che fa capo al sindaco adesso non è quella di mettersi di traverso, quanto piuttosto quella di contare di più negli organismi dirigenziali. Renzi, che durante la campagna per le primarie rivendicava il fatto di non avere con lui neanche un dirigente del partito, sa bene che quella condizione non lo porterà da nessuna parte. Dunque, via libera a qualunque candidato purché lasci spazio anche alla corrente del sindaco. Figura di riferimento per Renzi nel partito dovrebbe essere il suo braccio destro ed ex capo di gabinetto del sindaco a Palazzo Vecchio, Luca Lotti.

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