Continua il viaggio tra gli stand

Pitti, giovani aziende toscane crescono

di Marco Gemelli - - Focus

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FIRENZE – Continuiamo il nostro viaggio tra le aziende toscane presenti al Pitti Uomo: come nel passato, del resto, la kermesse dedicata alla moda maschile in scena alla Fortezza fa da “termometro” alle aziende, misurandone il tasso di innovazione e crescita, registrandone la capacità propositiva e la volontà di guardare al futuro con ottimismo. La Toscana e le sue imprese non sono certo esenti da questo meccanismo: ecco come le imprese toscane si sono presentate all’appuntamento con l’84° Pitti Uomo e con la collezione Primavera Estate 2014.

Lo stand di Mirko Buffini

Lo stand di Mirko Buffini

MIRKO BUFFINI – E’ il Pitti del debutto assoluto, per questa piccola realtà pratese che si è appena lanciata sul mercato “che conta” presentando i propri prodotti – accessori e fragranze, entrambi unisex – all’interno di Pitti Woman, il settore della fiera dedicato alle precollezioni donna. Nata dall’intuizione di due soci con sede a Prato, l’azienda (che fa capo a Waka31) ha portato in Fortezza sia la collezione di nove profumi (i “nasi” sono a Parigi, il fragranziere a Bologna), sia accessori coloratissimi come t-shirt, calzini, sciarpe e cravatte.

Le cinture della Post&Co

Le cinture della Post&Co

POST&CO – Una collezione fuori dagli schemi, quella dell’azienda fiorentina di cinture, ispirata al mito trasgressivo delle rocker. Post&Co esprime il gusto ed il glamour urbano, ponendo il colore come tema centrale del suo stile metal-chic. La borchia rimane un must, da piccolo “pois” di metallo a cono dorato, molte sono le varianti che vanno oltre il semplice décor … L’accento cade su provocatorie cinture invecchiate con borchie appuntite “spike” multicolors verniciate a mano per uno stile aggressivo ma con classe, che si alternano prepotentemente a pellami trattati con nuove tecniche cromatiche di spruzzo irregolare. Il cuoio è sfibrato, rovinato grazie ai lavaggi che ne modificano aspetto e forma.

Le scarpe di Andrea Ventura Firenze

Le scarpe di Andrea Ventura Firenze

ANDREA VENTURA FIRENZE – A scapito del nome, l’azienda ha sede ad Arezzo ed eredita una tradizione di quasi sessant’anni. Al Pitti Uomo presenta – nella sezione Futuro Maschile – una collezione di calzature in pelle di vitellino, mocassini di morbido velluto ed “esperimenti” come scarpe in tessuto denim e altre trattate con lavaggi. La collezione ha due anime, una più formale e un’altra – non meno elegante – più informale e giocata su colori accesi e tonalità pastello.

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EVERLAST – Avremmo voluto raccontare anche un marchio importante della moda made in Florence, il gruppo A.Moda che fa capo all’imprenditore Alessandro Bastagli e distribuisce marchi come la Everlast. L’azienda non è presente in Fortezza, ma il titolare ha organizzato per ieri sera una cena “ristretta” con i giornalisti, per mostrare alla stampa la nuova collezione. Lo scrivente era stato invitato direttamente da Alessandro Bastagli alla vigilia dell’evento, in virtù di una conoscenza che risale a quasi una decina d’anni e agli ottimi rapporti personali che intercorrono tra noi. Per un dettaglio tecnico, però – il mio mancato accredito nella lista dei giornalisti presenti al Pitti – i PR dell’azienda non avevano potuto inserire il mio nome in lista. Può capitare, perbacco. Chiamo al telefono la responsabile delle PR, incontrata di persona numerose volte negli ultimi mesi, spiegandole che l’invito mi era arrivato direttamente dal titolare e chiedendo lumi su un’eventuale partecipazione alla serata. Il diniego è stato tanto assoluto quanto sgradevole nella forma: “Mi spiace, stiamo già preparando e non ci sono più posti. E poi tu, scusa, per chi scrivi adesso? Qui non risulti…” Bene, se persino l’invito diretto da parte del titolare cede il passo davanti alla burocrazia, evidentemente alcuni PR non considerano una persona più del mero pezzo di carta che questi rappresenta.

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