A pochi giorni dal possibile aumento dell'Iva

Unioncamere: giù le vendite al dettaglio

Male l'attività dei negozi secondo la rilevazione Unioncamere
25 aprile e 1° maggio sciopero commercio in Toscana
Male l’attività dei negozi secondo la rilevazione Unioncamere

FIRENZE – Nel primo trimestre dell’anno in Toscana le vendite al dettaglio hanno registrato un ulteriore peggioramento (-6,8%) rispetto al trimestre precedente (-6,3%), ma l’andamento è stato migliore del trend nazionale dove i consumi hanno segnato un -10,3%. Il dato è contenuto nel rapporto sulla Congiuntura delle imprese del commercio al dettaglio in Toscana, elaborata da Unioncamere e arriva a pochi giorni da un possibile elemento di contrazione dei consumi: l’aumento dell’Iva dal 21 al 22 per cento.

A essere più penalizzati sono le realtà più piccole come i negozi di vicinato (1-5 dipendenti) dove il calo delle vendite è stato del -8,8% fra gennaio e marzo 2013. Le medie strutture (6-19 dipendenti) hanno perso il 6,6% e le unita’ piu’ strutturate il 2,9%. A livello di comparti in calo anche i generi alimentari, che spuntano un -5,3%, anche se meglio della media nazionale (-11,2%) mentre il non alimentare segna un complessivo -8,5%, con abbigliamento e accessori scesi addirittura di 9,1 punti.

“In Toscana si registrano segnali di una forte riduzione dei consumi – commenta il presidente di Unioncamere Toscana Vasco Galgani – ma i disagi legati al calo occupazionale e alla generalizzata flessione del potere di acquisto impattano meno che altrove. Segno che il tessuto commerciale toscano, seppure con grandi sforzi, sta provando a reagire e soprattutto si sta organizzando. Purtroppo continua la fase di sofferenza delle attività, soprattutto quelle di minori dimensioni, che hanno meno margini per attivare strategie promozionali e politiche di prezzo”.

Secondo l’assessore toscano al commercio Cristina Scaletti “siamo consapevoli di essere di fronte a una crisi senza precedenti che sta colpendo l’intero sistema e le nostre imprese commerciali, a causa della preoccupante riduzione dei consumi, si sentono in grande difficoltà. La Regione intende fornire in questa fase un sostegno che si manifesta sia attraverso azioni legislative, come dimostra il ricorso alla Consulta fatto per garantire la giusta armonia tra piccola, media e grande distribuzione, sia attraverso interventi diretti”. Tra questi, Unioncamere e Regione ricordano il rafforzamento dei centri commerciali naturali, al rilancio del programma Vetrina Toscana e alla valorizzazione dei negozi storici.

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