Appello alle istituzioni

L’allarme dei ristoratori: 1,5 miliardi di evasione nelle sagre

di Redazione - - Economia

Sempre più sagre in Toscana, l'allarme dei ristoratori

Sempre più sagre in Toscana, l’allarme dei ristoratori

FIRENZE – Uno dei settori che più risente della crisi in atto è quella della ristorazione: è prevista entro l’anno la chiusura di 17.000 ristoranti. L’allarme arriva dall’Associazione per la tutela e la salvaguardia dei pubblici esercizi della ristorazione.

“Molti imprenditori si sono impegnati al limite delle forze per mettere su ristoranti, trattorie, osterie, ecc. accendendo mutui, prendendo prestiti anche onerosi e hanno anche personale nelle cucine e nelle sale da pagare puntualmente ogni mese, insieme agli oneri previdenziali e alle spese fisse per gli alimenti, la luce, il gas e la nettezza che ha costi esorbitanti – sottolinea l’associazione -. A fronte di ciò questi imprenditori si sono trovati a competere con sagre di tutti i tipi che si protraggono anche per mesi e che in genere non hanno nulla in comune con le sagre tradizionali che servivano a valorizzare il prodotto locale“.

Secondo l’associazione, i gestori delle sagre a differenza dei ristoranti spesso non rispettano l’igiene, non hanno controlli dalle Asl locali, non emettono scontrini o ricevute fiscali, etc.”Le sagre vengono contrabbandate come feste locali e sono in mano a varie associazioni politiche, religiose, sportive, di caccia ecc. e chi li organizza dice sempre di non avere fini di lucro – sottolinea l’associazione -. In realtà il lucro c’è ed abbondante, con un’evasione calcolata a livello nazionale sui 1,5 miliardi di euro“.

L’associazione ha rilevato che nei dintorni di Firenze ci sono sagre che durano mesi e “al danno si aggiunge la beffa quando in montagna si organizza la sagra del pesce di mare o del fungo porcino arrivato dall’Est Europa, o della cioccolata che non è certo prodotto fatto con cacao italiano…“.”Sulla ristorazione abusiva – conclude l’associazione – c’è la libertà assoluta, a parte una legge di Monti dell’aprile 2012. Perché le sagre sono considerate intoccabili visto il proliferare? Facciamo appello a tutte le istituzioni preposte alla vigilanza che sono così solerti con i locali pubblici e con le sagre chiudono tutti e due gli occhi”.

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