«Tale deficit negli Stati Uniti non sarebbe mai stato possibile»

Maggio Musicale, Muti: «Va salvato a tutti i costi»

Il maestro Riccardo Muti
Il maestro Riccardo Muti

FIRENZE – Il Maggio Musicale Fiorentino va salvato a tutti i costi. Ne è convinto Riccardo Muti sottolineando di «avere già mandato un messaggio da Chicago contro la chiusura del Maggio, teatro al quale sono molto legato. Se si chiude è una tragedia per il Paese». Muti ha aggiunto di non riuscire a capire «come si sia arrivati a questo deficit, una cosa che in un’istituzione americana, con il sostegno dei privati, non sarebbe stato possibile».

L'orchestra del Maggio Musicale fiorentino
L’orchestra del Maggio Musicale fiorentino

Riccardo Muti ha incontrato per la prima volta il responsabile di beni culturali e turismo Massimo Bray ed è andato giù diretto: «Lei ha uno dei ministeri più difficili. Arriva nel momento più drammatico, deve fare il portatore della croce!» ha detto al ministro. Le emergenze del settore sono esplosive dal Maggio sull’orlo della liquidazione al Colosseo chiuso per le proteste dei custodi e al cinema che protesta per i tagli al tax credit, con in più un bilancio ministeriale in rosso come mai prima. E così la stretta di mano tra il maestro e il neo ministro diventa un appello accorato per la cultura, con il grande direttore che incalza: «basta chiacchiere, basta con il ritornello dell’importanza della cultura, se vuole avere un futuro l’Italia si deve svegliare».

 

Maggio Musicale, muti

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