Come concausa anche l’inquinamento del mare

Morbillo uccide i delfini, oltre cento sulle coste tirreniche

Delfino morto spiaggiato sulle coste tirreniche
Delfino morto spiaggiato sulle coste tirreniche

FIRENZE – Morbillo e inquinamento del mare fanno strage di delfini sulle coste tirreniche, oltre cento animali morti. 134, per la precisione, quelli spiaggiati nelle coste di Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna in soli 100 giorni, vale a dire oltre 10 volte la mortalità media normalmente registrata negli ultimi 10 anni. Di questi, 101 stenelle striate, 10 tursiopi, 1 balenottera comune, 1 globicefalo, 3 grampi e 18 specie non determinate.

Un problema che vede impegnati la Marina Militare e Marevivo, associazione da trent’anni attiva nella lotta contro le spadare e la pesca illegale e animatrice della campagna «Sos Delfini ». Si tratta di eventi che gli esperti definiscono di mortalità anomala e che vengono attribuiti anche all’inquinamento del mare e alla scarsità di cibo. Oltre all’incidenza del «morbillivirus». Molte delle sostanze che arrivano nel mare dall’ambiente si accumulano nell’organismo di questi animali, impedendo  un’adeguata risposta del sistema immunitario. Si tratta di sostanze bandite da qualche anno, eppure ancora presenti in dosi massicce. Ad esempio l’insetticida, Ddt, che viene usato contro la malaria, potrebbe arrivare dall’Asia o dall’Africa con le correnti marine.

delfini, mare

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