Tre giorni liberi, ma c'è chi è rimasto a Moena

Fiorentina, attesa per i calendari. Montella ha scelto il modulo

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

Gomez è stata la vera star della prima parte di ritiro a Moena

Gomez è stata la vera star della prima parte di ritiro a Moena

FIRENZE. Tutti liberi. O quasi. Dopo l’ennesima grandinata di gol in amichevole di ieri contro l’Apollon Limassol, Vincenzo Montella ha decretato lo sciogliete le righe. Tre giorni “pieni” liberi per i giocatori: qualcuno è tornato a Firenze, altri hanno scelto un luogo di villeggiatura per rilassarsi in attesa di tornare a Moena mercoledì prossimo nel pomeriggio.

In realtà c’è anche chi è rimasto in Trentino, come gli ultimi arrivati Ilicic, Aquilani e Mati Fernandez o il portiere Munua che deve ancora recuperare a pieno da un contrattempo fisico accusato nel pre-ritiro di Montecatini Terme. Ma cosa hanno detto questi dieci giorni di lavoro collegiale in Trentino?

Hanno di sicuro dato buone indicazioni i big più attesi come Mario Gomez e Pepito Rossi, conferme importanti sono arrivate da Borja Valero e Pizarro, mentre il reparto che ha ancora bisogno di maggiore assestamento è indubbiamente la difesa.

Di sicuro sarà a 3 perché in questa prima parte di lavoro, Montella ha dimostrato di voler lavorare sul 3-5-2. L’ipotesi di 4-3-3 (il modulo utilizzato per una parte della scorsa stagione) non viene presa in considerazione, almeno per il momento. Ma chi saranno i magnifici 3?

Con Gonzalo quasi sempre out per un problema fisico, il tecnico viola sembra che stia un po’ ripensando alle gerarchie della scorsa stagione. Con Hegazi e Compper in netto rialzo, Savic stabile, Ronacaglia e Tomovic in calo. Sia Facundo – per altro ieri in gol -, che il serbo hanno giocato quasi sempre il secondo tempo insieme alle seconde linee.

A parte i due big dell’attacco, tra i nuovi si è messo in buona evidenza Ambrosini – all’occorrenza sarà un’ottima alternativa per il centrocampo -, ha dimostrato che potrebbe anche insidiare la maglia di Pasqual, Marcos Alonso e, soprattutto, si è fatto vedere Joaquin. Con il Cuadrado della scorsa stagione difficilmente troverà spazio, ma lo spagnolo è in grado di giocare anche a sinistra.

Con tanta abbondanza, Montella ha probabilmente un solo reale bisogno. Nella conferenza stampa di chiusura della prima parte del ritiro ha detto che non vuole porsi limiti alzando di qualche altro centimetro l’asticella, ma la grana portiere resta. Il tecnico ufficialmente dice che manca solo un vice-Pizarro, ma la questione Neto è tutt’altro che archiviata.

L’estremo difensore brasiliano fin qui non ha commesso particolari errori ma il livello degli avversari affrontati era troppo basso: le prossime amichevoli (con i turchi del Gatzianspor sabato, a Villareal e Lisbona più avanti) di sicuro saranno un banco di prova importante, ma non è un caso che Pradè e Macia continuino a lavorare.

In attesa di capire anche se Ljajc rinnoverà il contratto («negli ultimi giorni l’ho visto un po’ meno sereno» ha detto ieri Montella) senza in realtà che nessuno si strappi i capelli, ora l’attenzione generale è comunque spostata sul sorteggio di domani pomeriggio alle 19, quando saranno compilati i calendari della prossima stagione di serie A. E la febbre continua a salire…

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Massimiliano Mugnaini

Massimiliano Mugnaini

Giornalista

Commenti (1)

  • calendari

    |

    Il sorteggio dei calendari è andato tutto sommato bene, io credo che Ambrosini almeno quest’anno possa dare una grande mano alla squadra…

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