«Eccessivo rigore per Italia e banche» dice il sindaco di Siena

Mps, Cgil: «Basta sacrifici e tagli»

di Redazione - - Economia

L'Europa chiede più rigore per il risanamento di Mps

L’Europa chiede più rigore per il risanamento di Mps

SIENA – Sta facendo infuriare i sindacati la lettera che il vicepresidente della commissione europea e commissario alla concorrenza, Joaquin Almunia, ha scritto al ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, sulla revisione del piano di ristrutturazione di Banca Monte dei Paschi.

«Basta chiedere sacrifici e nuovi tagli all’occupazione -afferma il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino MegaleRespingiamo con forza l’ipotesi di un nuovo e più pesante piano per Mps mentre sosteniamo l’impegno messo in campo dal ministro dell’Economia Saccomanni e riteniamo indispensabile un ruolo politico forte dello stesso premier Letta». E ancora: «Nuovi sacrifici e nuovi tagli all’occupazione per Mps sono impraticabili e saranno contrastati, non solo dalla Cgil ma unitariamente da tutto il sindacato, superando le difficoltà e le divisioni che pur vi sono state in questi tempi».

L’Unione europea guarda con «eccessivo rigore e castigo all’Italia e alle banche italiane, mentre Monte dei Paschi di Siena deve avere il tempo di potersi ristrutturare e risanare». Lo afferma il sindaco di Siena, Bruno Valentini. Il ministero dell’Economia comunque è intervenuto per precisare che da parte di Bruxelles non c’è stata alcuna bocciatura sul piano, ma che l’esame da parte della Commissione Ue prosegue come di prassi. «Certamente la banca attraversa una fase di difficoltà, altrimenti non avrebbe preso un prestito di 4 mld dallo Stato, ma è una fase determinata anche dal peggioramento del rating sui titoli di Stato italiani -osserva Valentini- Paradossalmente in due anni l’investimento più sicuro, i titoli di Stato italiani, si sono trasformati in un investimento a rischio costringendo Mps a indebitarsi».

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