Sanità, Rossi: «Colpo basso l’esclusione della Toscana dalle regioni di riferimento»

Toscana esclusa dalle regioni prese a riferimento per sistema sanitario
Toscana esclusa dalle regioni prese a riferimento per sistema sanitario

FIRENZE – «Alla Regione Toscana si è voluto tirare un colpo basso. Fino ad un certo punto era l’Emilia ad essere esclusa dal novero delle Regioni di riferimento. Poi siamo stati noi a ritrovarci fuori. Per di più i nostri bilanci, essendo certificati, a differenza di tutti gli altri, hanno un grado di affidabilità più elevato». Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a proposito dell’esclusione della Toscana dalle regioni «benchmark» prese a riferimento per definire qualità e appropriatezza di costi e servizi in ambito sanitario.

«Prendere a riferimento, per effettuare la scelta, un solo anno che, guarda caso, per la  Regione Toscana è stato il peggiore, proprio a causa della certificazione dell’Asl di Massa, rende la scelta dei costi standard alquanto discutibile. Mi sembrerebbe molto più serio -fa osservare Rossi- prendere in esame l’andamento triennale della spesa sanitaria. Ne ho parlato alla Conferenza dei presidenti e ho chiesto una verifica sulla validità di questa scelta».

«Siamo orgogliosi del nostro sistema sanitario. Un sistema che sta reagendo brillantemente a una situazione di crisi nazionale. Voglio ricordare che il 65% degli indicatori della valutazione del nostro sistema sanitario da parte della Scuola Superiore Sant’Anna sono positivi. Il modello toscano di sanità è vitale, stiamo avendo difficoltà come tutti, ma abbiamo intrapreso un progetto di riforma di grande respiro e spessore. Una riforma complessa, che tocca tutti gli aspetti della nostra sanità e che sta procedendo a ritmo serrato» commenta l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni reagisce con decisione alla notizia che la Toscana non rientra nella rosa, resa nota dal Ministero, delle 5 Regioni (Umbria, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Marche) nell’ambito delle quali verranno scelte le 3 Regioni benchmark, vale a dire quelle alle quali tutte le Regioni dovranno fare riferimento per la definizione dei criteri di qualità dei servizi sanitari da erogare, e dell’appropriatezza e dell’efficienza per determinare i costi e i fabbisogni standard in sanità».

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