Doppia inchiesta: interna dell’ospedale e della Procura

Sanità, paziente muore a Grosseto dopo trasfusione sbagliata

di Massimiliano Mantiloni - - Cronaca, Salute e benessere

L'ospedale Misericordia di Grosseto

L’ospedale Misericordia di Grosseto

GROSSETO – Un grossetano di 76 anni è deceduto nella tarda serata di domenica all’ospedale Misericordia di Grosseto dopo una trasfusione sbagliata. Era ricoverato dall’8 agosto per polmonite ed era stato trasferito in rianimazione a seguito di un peggioramento del quadro clinico e per gravi problemi respiratori.

«Domenica mattina, per un errore di identificazione che si è verificato nonostante le procedure di sicurezza, al paziente è stato somministrato sangue destinato ad un altro ricoverato» comunica l’azienda Usl 9 di Grosseto. «Il personale sanitario si è reso conto dell’errore e ha immediatamente proceduto con le terapie del caso. Purtroppo, malgrado l’intervento dei medici, il quadro clinico fortemente compromesso è peggiorato fino al decesso del paziente».

L’azienda sanitaria ha attivato la verifica interna su quanto accaduto, prevista dalla rete per la gestione del rischio clinico nel caso di eventi che richiedono approfonditi accertamenti. La magistratura ha disposto l’autopsia e il corpo si trova all’obitorio dell’ospedale a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

E’ stato un esposto presentato dai familiari, dopo aver appreso dell’errore, a far aprire l’inchiesta della procura di Grosseto. Sequestrata la cartella clinica.

All’uomo è stata somministrata una sacca di sangue non destinato a lui. Per un errore del personale del reparto di rianimazione è stata sbagliata l’identificazione del paziente a cui doveva andare il sangue.

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Massimiliano Mantiloni

Giornalista
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