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Studenti toscani, si torna sui banchi

Scuola: mercoledì prima campanella per oltre 474mila studenti toscani

Studenti toscani, si torna sui banchi
Studenti toscani, si torna sui banchi

FIRENZE – Si torna in classe. Mercoledì 11 settembre per gli studenti toscani suona la prima campanella, 474.651 studenti toscani (dai piccoli dell’infanzia ai quasi adulti della secondaria superiore) si ritroveranno sui banchi di 21.233 classi.

Rispetto all’anno scolastico precedente (2012-13) oggi sono iscritti 4.456 studenti in più con un numero di classi superiore di 244 unità. Nel numero totale degli studenti sono compresi oltre diecimila che hanno forme di disabilità: ben il 5,6% in più dell’anno scolastico precedente.

«La scuola –dice, agli studenti in un messaggio augurale, la vicepresidente della Regione Toscana, Stella Targetti, che ha la delega all’istruzione– inizia in un momento molto difficile, tra le difficoltà economiche di tantissime famiglie e i venti di un’altra guerra. Ma non bisogna rassegnarsi, le cose possono cambiare. Per farlo bisogna conoscere, imparare e stare insieme agli altri, e voi avete il tempo e l’energia dalla vostra parte. Usateli al meglio: questo è il mio augurio per l’inizio dell’anno scolastico».

Il tempo pieno nella scuola primaria interessa il 48% degli alunni: 73.416. In un anno la percentuale è salita di un punto (era al 47%) coinvolgendo circa tremila alunni in più. E’ Prato (con il 78% e 8.427 alunni) la provincia toscana percentualmente più a tempo pieno seguita da Firenze. Fanalino di coda Arezzo con Massa-Carrara e Pisa a una incollatura.

Gli indirizzi nella prima superiore. La provincia a maggior tasso di licei è Arezzo dove ben il 48,9% degli studenti iscritti al primo anno della scuola superiore ha scelto, fra le tipologie, l’indirizzo liceale. Ma anche Massa-Carrara (48,3%) dimostra di amare i licei mentre, al contrario, Pistoia ha la percentuale più bassa.

Nell’anno scolastico 2013/2014 la Regione Toscana investirà oltre 4,5 milioni di euro finanziando attività di laboratorio, di supporto e recupero disciplinare, progetti speciali, formazione dei docenti finalizzate a prevenire il fenomeno della dispersione. L’anno scorso i progetti dei Piani Educativi Zonali in età scolare hanno coinvolto circa 200mila tra alunni e studenti.


Massimiliano Mantiloni

Giornalista

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