Concordia, ok per una nuova perizia a bordo del relitto

Processo sulla Concordia, il tribunale di Grosseto
Processo sulla Concordia, il tribunale di Grosseto
Processo sulla Concordia, il tribunale di Grosseto

GROSSETO – Il tribunale di Grosseto ha deciso di svolgere una perizia supplementare sugli apparati della Costa Concordia, previo sopralluogo a bordo, appena il relitto della nave sarà in condizioni di sicurezza e di galleggiabilità. Lo ha comunicato il presidente Giovanni Puliatti. Lo avevano chiesto la difesa di Schettino e le parti civili tra cui il Codacons.

In particolare saranno svolti approfondimenti sul corretto funzionamento della centralina elettrica che comandava gli ascensori di bordo e sugli apparati informatici. Le parti civili hanno chiesto ulteriori verifiche anche su altri dispositivi della Concordia, come ad esempio le porte stagne. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 7 ottobre. Pertanto non si terranno le udienze previste nel calendario del processo per questa settimana fino al 27 settembre.

Saranno Giovanni Iaccarino, ufficiale di macchina, Simone Canessa, ufficiale cartografo, e Salvatore Ursino, ufficiale in affiancamento la notte del naufragio in plancia, i primi testimoni al processo fra coloro che erano a bordo della Concordia la sera del 13 gennaio del 2012. Verranno sentiti dalla prossima udienza del 7 ottobre. Successivamente il tribunale ascolterà subito Mario Palombo, il comandante in pensione di Costa Crociere, Antonello Tievoli, il maitre di bordo per il quale sarebbe stato fatto l’inchino al Giglio, Manrico Giampedroni, hotel director della Concordia, Ciro Onorato, in plancia al momento dell’impatto, e Domnica Cemortan, moldava, ex dipendente di Costa Crociere e ospite sulla Concordia la sera del naufragio.

Francesco Schettino in aula a Grosseto
Francesco Schettino in aula a Grosseto

Il tribunale di Grosseto ha deciso la restituzione del passaporto e di altri documenti a Francesco Schettino, non più sotto sequestro. Decisa la restituzione di altri effetti personali, tra cui due chiavette da pc, che vennero sequestrati l’indomani del naufragio della Costa Concordia.

Concordia, processo, Schettino, tribunale grosseto


Massimiliano Mantiloni

Giornalista

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