Corte in camera consiglio per decidere

Mps, le difese sostengono la nullità del processo

di Redazione - - Cronaca

Il palazzo di giustizia di Siena

Il palazzo di giustizia di Siena

SIENA – Le difese di Giuseppe Mussari, Antonio Vigni e Gianluca Baldassarri sollevano eccezione di nullità del processo contro gli ex vertici di Mps e contestano anche la competenza territoriale del Tribunale sulla materia, con conseguente richiesta di spostamento a Roma.

A sollevare la questione, nel corso della terza udienza del processo sulla ristrutturazione di Alexandria, è stato l’avvocato Tullio Padovani, uno dei legali di Mussari, secondo cui i pm non indicherebbero, nel capo di imputazione, il vulnus creato alla vigilanza, dando motivazioni eccessivamente generiche. Inoltre, Padovani solleva dubbi sul fatto che agli imputati venga contestato il reato di ostacolo alle funzioni dell’autorità di vigilanza in base al primo comma dell’articolo 2638, affermando che il reato sarebbe stato fatto consapevolmente. Cosa che, per Padovani, porterebbe a dover contestare il reato in base al secondo comma.

Alle eccezioni sollevate da Padovani si sono associate anche le altre difese. Per il legale di Baldassarri sarebbe anche nullo il decreto di giudizio immediato.

Secondo il pm Giuseppe Grosso l’esposizione di Padovani è «non fondata» su tutti i  profili. Il collegio presieduto da Leonardo Grassi si è ritirato in camera di consiglio per decidere, dando appuntamento alle 15.30.

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