I legali di Mussari, Vigni e Baldassarri avevano chiesto la nullità

Mps: respinte le eccezioni delle difese, il processo prosegue a Siena

di Redazione - - Cronaca

Il processo di Siena relativo all'inchiesta Mps

Il processo di Siena relativo all’inchiesta Mps

SIENA – Proseguirà a Siena il processo con rito immediato sulla ristrutturazione di Alexandria: il Tribunale di Siena ha respinto tutte le eccezioni delle difese. L’ordinanza è stata letta dal presidente del collegio Leonardo Grassi dopo cinque ore di camera di consiglio.

La difesa dell’ex capo dell’area finanza di Mps Gianluca Baldassari aveva chiesto la nullità del giudizio immediato e del decreto di giudizio immediato, perché l’imputato, a loro dire, non sarebbe stato sentito sui fatti e non avrebbe avuto accesso a degli atti. Entrambe le eccezioni sono state respinte perché i diritti di difesa sono stati garantiti. Tutte le difese, anche quelle dell’ex presidente Giuseppe Mussari e dell’ex dg Antonio Vigni, avevano chiesto la nullità del processo per la indeterminatezza del capo d’imputazione che invece per i giudici è sufficientemente determinato.

Per quanto riguarda la presunta incompetenza territoriale del Tribunale di Siena, ipotizzata dall’avvocato di Mussari Tullio Padovani, per i giudici l’eventuale reato di ostacolo all’autorità di vigilanza «certamente si è verificato a Siena» e non a Roma  come ipotizzato dal legale.

Il processo riprenderà il 23 ottobre quando sarà formata la lista dei testimoni. Altre udienze sono state fissate per l’11, 14, 21 e 25 novembre, per il 2, 12 e 16 dicembre. Tutte le udienze inizieranno alle 9.30.

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