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Ancora troppi misteri sulla morte in carcere del viareggino Daniele Franceschi

Morte Franceschi: ancora misteri, persino sull’ora del decesso

Ancora troppi misteri sulla morte in carcere del viareggino Daniele Franceschi
Ancora troppi misteri sulla morte in carcere del viareggino Daniele Franceschi

VIAREGGIO – Sulla morte di Daniele Franceschi, il 25 agosto del 2010 nel carcere francese di Grasse, ci sono ancora dei misteri, anche riguardo l’orario del decesso, nonostante le tre richieste di rinvio a giudizio. Lo sostiene la madre di Franceschi, Cira Antignano, dopo aver letto gli atti, insieme ai suoi legali.

«Non riesco a comprendere –dice la donna- il motivo per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio, oltre che del medico del carcere, anche per due infermiere. Sembrerebbe che una di queste sia dell’ospedale di Grasse, ma se Daniele non è mai stato trasportato in ospedale, a quale titolo risulterebbe indagata un’infermiera dell’ospedale?».

Un altro aspetto emerso dagli atti sarebbe che «a lanciare l’allarme, quando Daniele si è sentito male, non sarebbe stato solo un compagno di cella, ma anche un agente penitenziario, che sarebbe stato anche interrogato nel corso delle indagini. Infine un altro mistero è anche quello dell’orario del decesso: ci sono divergenze da quello comunicato e da quello che risulterebbe da altre testimonianze».

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