Boom delle imprese giovani, ma nell’ultimo anno 20mila sono chiuse

FIRENZE – La crisi spinge i giovani a mettersi in proprio ed è un vero e proprio boom di imprese aperte da under 35 soprattutto nel commercio e turismo in tutto il Paese. Nell’ultimo anno però più di 20mila di esse hanno chiuso i battenti in Italia nei due settori. Lo rivela uno studio di Unioncamere Toscana.
Blocco del credito, aumento della tassazione e calo dei consumi sono tra i motivi delle chiusure. La disoccupazione giovanile in Italia, negli ultimi cinque anni, è passata dal 18 al 40% ed anche il mondo del commercio è in seria difficoltà: dal 2005 in Italia non si e’ mai registrato un risultato positivo in termini di fatturato, con perdite trimestrali comprese fra i 7,5 e i 10 punti percentuali, fra il primo trimestre 2012 e lo stesso periodo del 2013. Nel settore del commercio al dettaglio sulle 12.700 cessazioni in Italia calcolate fra giugno e settembre 2013 circa il 32% del totale e’ dato da imprese nate dopo il 2010. Ma se si considerano solo le imprese giovanili il dato sale al 68%.
Fra i settori più amati dagli under 35 figura anche il turismo, che include bar e ristoranti. Però le criticità per i giovani nel superare la fase di avviamento sono ancora superiori: in Italia fra gli under 35 usciti dal mercato fra giugno e settembre 2013 (1.550 imprese giovanili su un totale di 7.336 cessazioni), il 69,2% aveva aperto a inizio 2010, il 42,3% dopo il primo gennaio 2012.
