L'annuncio nel giorno della ricostituzione di Forza Italia

Pdl, Magnolfi dimissionario da capogruppo alla Regione Toscana

di Redazione - - Politica

L'invito di Alberto Magnolfi: nessun rimpiazzo nella giunta toscana per chi va via

Alberto Magnolfi

FIRENZE – Il capogruppo Pdl alla regione Toscana Alberto Magnolfi ha annunciato oggi le sue dimissioni dall’incarico, al vertice del maggior partito di opposizione in consiglio regionale. Lo ha fatto a margine del consiglio nazionale del Pdl che ha dato il via alla rinascita di Forza Italia.

«Di fronte al precipitare dei fatti ognuno ha dovuto fare la sua scelta. Ho deciso di non partecipare al consiglio nazionale, al quale ormai restava solo il compito di ratificare un documento che fin dall’inizio non avevo condiviso su punti essenziali» dice Magnolfi in una nota.

«Il governo delle larghe intese è nato per un’intuizione alta di Silvio Berlusconi al servizio del Paese in un momento di assoluta emergenza. Quelle ragioni non sono venute meno. Sapevamo di andare al governo con i nostri avversari e conoscevamo l’accanimento antiberlusconiano e giustizialista di cui sono campioni. Solo tenendo distinti questi campi potevamo (e possiamo) dare qualche risposta concreta al Paese».

Sulle ultime vicende politiche Magnolfi aggiunge che «A un certo punto la maggioranza del partito ha smarrito la lucidità e la linearità di quell’approccio. Hanno trovato libero sfogo posizioni sempre più liquidatorie, con toni talora imbarazzanti per il loro estremismo. Il governo Letta non sta facendo miracoli – è vero – come è vero che la stabilità di governo non è un valore in sè. Ma ogni altra prospettiva che si può immaginare appare più inquietante e peggiore rispetto alle poche certezze che abbiamo».

«È ovvio – conclude Magnolfi con riferimento al gruppo Pdl alla Regione Toscana – che mi considero già dimissionario dal ruolo sin qui ricoperto. Spero che le ragioni di collaborazione all’interno del centro-destra prevalgano, ovviamente in forme organizzative e politiche nuove, rispetto a risentimenti e polemiche. Fin qui abbiamo fatto in Regione un buon lavoro in un clima di rispetto e di amicizia. Se prevarrà la considerazione delle cose che contano, ci sarà ancora molto spazio per impegni comuni con gli amici che oggi fanno una scelta diversa. Le separazioni non sono mai cose semplici».

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