Clima rigido con valori anche di 6 punti percentuali inferiori

Temperature in picchiata in Toscana, Arezzo e Pisa le più fredde

di Massimiliano Mantiloni - - Cronaca

La neve caduta ad Arezzo

La neve caduta ad Arezzo

AREZZO – Il grande freddo stringe nella morsa anche la Toscana. Ieri è stata la giornata nettamente più fredda dell’autunno 2013. Temperature rigide ovunque con valori anche di 6 punti percentuali inferiori, per quanto riguarda le minime, rispetto alla media del periodo. I capoluoghi di provincia più freddi sono stati Pisa e Arezzo. Nell’Aretino, nei comuni di Castel Focognano, Poppi e Chiusi della Verna sono state chiuse alcune scuole per l’abbondante nevicata tra lunedì e martedì notte.

Il valore più basso registrato in quota è stato -12 al Passo delle Radici, sull’Appennino Pistoiese, -5 gradi a bassa quota a Licciana Nardi (Massa Carrara), Montopoli Valdarno (Pisa) e Montespertoli (Firenze), –3 sulla costa a Donoratico o Cecina nel Livornese. Secondo gli esperti meteo  la tendenza è confermata anche per le prossime ore, con minime in ulteriore calo e diffuse gelate in pianura, mentre le massime sono previste in aumento fino a 8-12 gradi.

La vetta del Monte Amiata

La vetta del Monte Amiata

Sull’Amiata prima neve, gli operatori sperano di aprire gli impianti sciistici: se nel versante senese alcuni impianti potrebbero aprire addirittura domenica 30 novembre, nel versante grossetano si aspetta, pare, il fine settimana della festa della Madonna. All’Abetone impianti già aperti lo scorso week-end.

Sull’Amiata grossetana c’è una copertura di 10-15 centimetri a cominciare dalle Macinaie e dalla Contessa e in certi posti, man mano che si sale, anche di 20 centimetri. Le temperature nella parte alta oscillano da meno 7 a meno 13 gradi. Decisamente sotto lo zero, fino a meno 5 e oltre, anche la colonnina di mercurio dei paesi.

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Massimiliano Mantiloni

Massimiliano Mantiloni

Giornalista

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