Cadavere di donna in un campo, non è di Roberta e Francesca

PRATO – Gli inquirenti escluderebbero che si tratti del cadavere di Roberta Ragusa o di Francesca Benetti, le due donne toscane scomparse nel nulla. Il cadavere l’ha trovato un contadino mentre lavorava il campo con il suo trattore. L’uomo ha visto un piede tra la terra smossa, si è fermato e ha fatto la macabra scoperta. Il rinvenimento è avvenuto nella frazione di Iolo, a Prato: lì il cadavere sarebbe rimasto sepolto per alcuni mesi, secondo una prima analisi del medico legale.
Il corpo presenta brandelli di vestiti femminili. La corporatura, piuttosto minuta, farebbe pensare ad un’età della vittima compresa fra i 20 e i 40 anni. Sulla testa una grande busta plastificata nera, simile a un sacco della spazzatura, utilizzato probabilmente per trasportare il cadavere. Il sostituto procuratore di Prato Lorenzo Gestri, che indaga sul caso, ha aperto un fascicolo per omicidio.
Inevitabile che, alla scoperta di quel corpo in un campo a Prato, si sia pensato ai due casi toscani irrisolti. Da quanto emerge però sia gli investigatori pisani sia quelli grossetani tenderebbero a escludere che si possa trattare di una delle due donne. Quelli di Prato si limitano a spiegare che stanno vagliando le denunce di scomparsa presentate negli ultimi tempi in Toscana.
Roberta Ragusa, l’imprenditrice pisana di cui si sono perse le tracce nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 a Gello di San Giuliano Terme nel pisano, e Francesca Benetti, che abitava a Follonica nel grossetano e della quale non si sa più nulla dal 4 novembre. Per entrambi i casi c’è un’inchiesta aperta per omicidio. Per Roberta è indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere il marito, Antonio Logli, in concorso con il padre Valdemaro e la sua attuale compagna Sara Calzolaio. Per Francesca Benetti è in carcere il custode di una villa di proprietà della donna.
In entrambi i casi i carabinieri sono stati impegnati in lunghe ricerche nelle campagne toscane.
