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Si apre a Firenze il mercatino della legalità

Mercatino, a Natale si regala il gusto della legalità

Si apre a Firenze il mercatino della legalità
Si apre a Firenze il mercatino della legalità

FIRENZE – Il miele, il vino, le arance e i clementini questo Natale avranno un sapore diverso dal solito, quello della legalità. I prodotti frutto delle terre confiscate alla mafia tornano nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi dal 6 all’8 dicembre 2013 nel “Mercato della legalità”, il farm market organizzato dalla Cooperativa “Il Lampadiere” e promosso dalla Provincia di Firenze per sostenere la lotta contro la criminalità organizzata e favorire la rinascita di territori in difficoltà del sud d’Italia.

Il mercatino, aperto per tre giorni dalle 10 alle 20 tra via Cavour e via de’ Ginori, offre la possibilità di portare sulla propria tavola un segno di speranza, un gesto di solidarietà verso realtà dove il lavoro pulito, quello fatto di sacrifici e sudore sulla fronte, è una conquista.

I prodotti in vendita sono di altissima qualità: dall’olio extravergine d’oliva a quello aromatizzato al limone o al peperoncino della Calabria, dai taralli alle friselle alla pasta “Rinascita Corleonese”, dalla salsa di pomodoro alla ‘ndujia, dall’ottimo vino siciliano all’amaro di Corleone.

Oltre alla Cooperativa di Firenze “Il Lampadiere”, che sostiene i produttori siciliani aderenti al marchio “Fior di Corleone”, oltre ai prodotti del “Marchio Libera Terra”, “Lavoro e Non solo” e del Birrificio Lilium, nella Galleria è presente anche il banco della Cooperativa Sociale Giovani in Vita.

Una simpatica novità pensata per i doni natalizi unisce la lotta alla mafia a un buffo gioco di parole: i ragazzi di Giovani in Vita vendono ceste fatte artigianalmente con legno di castagno con su scritto lo slogan “Ti faccio un panari così”, scherzando sul doppio significato in calabrese del termine. Un modo per sdrammatizzare la gravità del problema e ricordare al tempo stesso la tenacia di chi lavora per contrastare l’illegalità.

La Cooperativa Giovani in Vita, originaria di Sinopoli in provincia di Reggio Calabria, si pone come obiettivi principali la creazione di opportunità di lavoro per i giovani altrimenti destinati a diventare manovalanza per la criminalità organizzata e la promozione, proprio attraverso l’inserimento lavorativo, di soggetti svantaggiati, dei principi di legalità e libertà.

Ad oggi la Cooperativa si occupa della gestione di circa 30 ettari di terreni confiscati alla ‘ndrangheta e svolge attività di servizi in agricoltura anche presso altre aziende agricole in difficoltà. Considerate le tante richieste, dalla prossima estate Giovani In Vita cercherà di organizzare dei campi di lavoro aperti ai volontari che voglio partecipare personalmente a sconfiggere la ‘ndrangheta con l’impegno in quelle terre (per informazioni visitare il sito www.giovaninvita.com).

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