«Non mi fermeranno nemmeno con le cannonate»

Renzi: «Ataf? Uno sciopero politico contro di me»

di Massimiliano Mantiloni - - Politica

Lo sciopero Ataf del 5-6 dicembre

Lo sciopero Ataf del 5-6 dicembre

FIRENZE – La protesta degli autisti Ataf, l’azienda del trasporto pubblico di Firenze, il 5 e 6 dicembre scorsi è stato «uno sciopero politico, condotto da una parte della città contro il sindaco della città candidato alle primarie, con l’obiettivo di farmi perdere un punto percentuale ed invece ho preso più voti di prima». Così Matteo Renzi durante all’emittente fiorentina Lady Radio. Dopo la privatizzazione dell’Ataf, Renzi ha detto che i lavoratori sono stati «tutti zitti per un anno, poi a tre giorni dalle  primarie hanno fatto lo sciopero selvaggio».

Renzi ha espresso «solidarietà alle famiglie dei lavoratori, perché fra la sanzione per non aver rispettato la precettazione, che è di almeno 250 euro, le giornate che perdono, e le sanzioni disciplinari dell’azienda, per il bilancio della famiglia di un’autista sono 500, 600 euro in meno grazie a questo sciopero». Il sindaco di  Firenze ha ribadito che oggi «abbiamo un sistema che funziona meglio», citando il  ritorno al pareggio di bilancio e l’avvio dei nuovi servizi come le paline intelligenti e il biglietto via sms.

«Dobbiamo risolvere i problemi o continuare a fare scioperi ideologici? Io vado a dritto perché le cose si risolvano e dico chiaramente: non mi fermano nemmeno con le cannonate» riferendosi allo sciopero Ataf.

Quindi ha chiesto ai fiorentini di «completare nel 2019 il mandato di sindaco che ho  iniziato».

Per il nuovo stadio alla Mercafir, periferia nord del capoluogo toscano, la Fiorentina  «deve tirare fuori 150-200 milioni di euro, e conoscendo Diego e Andrea Della Valle che vogliono sempre il meglio, so che prima di fare il passo loro fanno grande attenzione, e se lo fanno è perché sono in condizione di fare un investimento straordinario» ha detto il sindaco spiegando che l’operazione ha dei tempi tecnici non biblici, ma ha una compatibilità economica complessa.

«Una delle cose che spero di rilanciare con maggior forza anche come segretario Pd  è un grande progetto caserme» ha annunciato ipotizzando un piano per recuperare edilizia popolare in caserme abbandonate, e fare delle caserme una struttura di ricchezza. Alcune trasformarle in edilizia popolare, si trasformano in alberghi e si finanziano iniziative sul sociale.

Caso Ligresti-Fondiaria. «Fondiaria è stata distrutta  dalla gestione Ligresti -ha detto Renzi- Nel recente passato Fondiaria è stata gestita in maniera allucinante» ricordando che su questo fronte sono in corso le indagini della magistratura.

Quindi la politica nazionale e la protesta dei Forconi. «Da sindaco spero che oggi i Forconi si limitino a protestare in città in modo civile –ha detto Renzi- Gli incidenti di ieri a Milano sono stati molto da ultrà da stadio, mentre la vicenda di Torino è decisamente peggiore, va capito che tipo di messaggio c’è». Il sindaco ha quindi commentato l’immagine di uno dei capi della rivolta a bordo di una Jaguar: «Ho pensato beh, però, per essere un  forcone…».

Capitolo-legge elettorale. «La legge elettorale si può discutere se farla in un modo in un altro, ma non è un maggioritario e basta, perché può anche non dare garanzia, è un maggioritario che dice chi vince e governa».

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Massimiliano Mantiloni

Massimiliano Mantiloni

Giornalista
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