Fiorentina, vittoria (2-1) e primo posto blindato in Europa League
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FIRENZE. Missione compiuta. Con qualche sofferenza di troppo (per 28 minuti il Dnipro è stato virtualmente primo nel girone), la Fiorentina batte 2-1 la squadra di Juande Ramos e chiude in testa il suo girone di Europa League. Lunedì a Nyon al sorteggio per i sedicesimi sarà testa di serie. Di sicuro i viola non sono nel loro miglior momento stagionale come brillantezza, ma stasera contava vincere, con la speranza che non siano state spese troppe energie in vista del Bologna, che arriverà a Firenze tra meno di 72 ore.
IN CAMPO I MIGLIORI. Già, perché stasera l’annunciato turnover non c’è stato. L’unico avvicendamento di Montella nell’undici iniziale viola è Matos al posto di Rossi. In campo dal primo minuto anche Neto (non Munua che aveva giocato in Portogallo), Cuadrado, Pasqual e Borja Valero, a testimonianza di come al tecnico viola il primo posto nel girone interessi eccome. Anche perché lo stesso Pepito e Aquilani sono comunque regolarmente presenti in panchina.
INIZIO INCANDESCENTE. Nonostante il clima non sia esattamente quello da grande notte europea con diversi spazi vuoti al Franchi, l’inizio dei padroni di casa è comunque convincente: già al 5′ Ambrosini incorna a lato non di molto sugli sviluppi di una punizione, con Roncaglia che non trova per un soffio la deviazione vincente. Ma gli ucraini, che devono vincere per centrare il primo posto, rispondono subito: altri 3 giri d’orologio e Fedetskly si ritrova la palla buona sul destro da ottima posizione, concludendo però sciaguratamente sopra la traversa.
UCRAINI IN VANTAGGIO. Il vantaggio degli ospiti al 13′, così, non è esattamente un fulmine a ciel sereno. Konoplyanka conferma di essere il giocatore ucraino con il maggior tasso tecnico: prima manda al manicomio la difesa viola poi conclude con un destro liftato in diagonale che non dà scampo a Neto un triangolo lungo con Rotan. Il gol dei suoi consente a Juande Ramos di intensificare la tattica (difesa a oltranza e contropiede) preparata per questo match che per la Fiorentina si dimostra anche più ostico del previsto.
ARBITRO POCO CASALINGO. A complicare le cose ai viola ci si mette anche il direttore di gara Artur Manuel Ribeiro Soares Dias che ammonisce prima Ambrosini per proteste, poi Mati Fernandez per simulazione (in realtà colpito nettamente da un avversario), infine Roncaglia per fallo sullo scatenato Konoplyanka, mandando così in bestia gli infreddoliti tifosi di casa. Arbitro portoghese dal nome chilometrico a parte, la squadra di Montella la squadra di Montella fa comunque fatica a trovare il bandolo della matassa: il primo tiro in porta di Roncaglia (al 32′) da distanza siderale senza pretese è la fotografia della prima mezzora difficilissima per la squadra di casa.
SI SVEGLIANO CUADRADO E JOAQUIN: 1-1. Quattro minuti più tardi si vede però finalmente Cuadrado, stasera schierato a sinistra. Il colombiano colpisce a botta sicura su assist di Joaquin trovando l’opposizione con i piedi di Boyko. Poco dopo (41′) però il pareggio si materializza davvero. Protagonista ancora Cuadrado che, dalla destra, mette sulla testa di Joaquin una palla che lo spagnolo incrocia alla perfezione ridando il primo posto virtuale nel girone alla squadra di Montella alla fine di un primo tempo comunque di grande sofferenza.
MATCH BALL AMBROSINI. A inizio ripresa gli ucraini vanno però di nuovo vicino al vantaggio. Konoplyanka batte una punizione a effetto che mette in grande difficoltà Neto: la respinta del portiere brasiliano è difettosa ma, così come nel primo tempo, il tiro di Fedetskly da ottima posizione finisce alto. Ancora più alle stelle la botta di Ambrosini del 5′ da posizione ancora più favorevole dopo una respinta approssimativa di Boyko. Poteva essere il gol che chiudeva la pratica primo posto.
CUADRADO NON SBAGLIA: 2-1 E PRIMO POSTO BLINDATO. Invece la Fiorentina è destinata a soffrire ancora. Anzi, ci vuole un super-Neto per disinnescare un tiro a rientrare del solito Konoplyanka che al 24′ rischia di riportare avanti i suoi. Montella decide allora di inserire anche Pizarro e Ilicic, che va rilevare Matos giocando in un’inedita posizione di punta centrale. Subito dopo il gol della tranquillità arriva davvero. Lo segna Cuadrado che stasera si accende a intermittenza ma è comunque fondamentale. Sul suo diagonale vincente, Boyko non è comunque così reattivo.
E ORA TESTA… ALLA JUVE. Il pubblico di casa può finalmente far festa e si mette a pensare al prosieguo della manifestazione con tante squadre fortissime che entreranno in scena dai sedicesimi, su tutte ovviamente la Juventus che vedrà giocare la finale di Europa League nel proprio stadio. «Montella portaci a Torino» canta la Fiesole: il lungo avvicinamento al 14 maggio è già iniziato. Ma la strada è molto impervia.
