Inflazione, nuova frenata dei prezzi a novembre

FIRENZE – A novembre l’inflazione, su base annua, frena ancora allo 0,7%. E’ quanto rivela l’Istat, rivedendo al rialzo la stima provvisoria di 0,6%. E’ il livello più basso di crescita dei prezzi al consumo dal 2009. Su base mensile emerge invece il terzo calo consecutivo dello 0,3%.
Il rallentamento di novembre è imputabile a un’ulteriore attenuazione delle dinamiche inflazionistiche che interessa tutte le tipologie di beni e servizi, con particolare intensità per i beni energetici e gli alimentari freschi. L’inflazione acquisita per il 2013 resta stabile all’1,2%. Rispetto a novembre 2012, il tasso di crescita dei prezzi dei beni sale allo 0,2%, dallo 0,1% di ottobre.
I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto, il cosiddetto carrello della spesa, diminuiscono dello 0,1% su base mensile e crescono dello 0,8% su base. Alla dinamica congiunturale dei prezzi di questi prodotti contribuisce principalmente il calo dei prezzi dei carburanti.
«Sempre più sottostimato il dato relativo alla crescita del tasso d’inflazione a novembre 2013 che, secondo l’Istat, sarebbe in frenata allo 0,7%. Si tratterebbe del livello di crescita più basso dal 2009. Addirittura, il tasso relativo al carrello della spesa sarebbe in calo dello 0,1% su base mensile». Ad affermarlo in una nota congiunta sono Adusbef e Federconsumatori commentando i dati Istat. «Dei dati sottolineano i presidenti Elio Lannutti e Rosario Trefiletti- che non coincidono affatto con quelli rilevati dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che continua a registrare un livello dei prezzi nettamente discordante con il disastroso andamento dei consumi, diminuiti, solo nel corso dell’ultimo biennio, di ben l’8,1%. La diminuzione dei consumi ‘determina effetti palpabili sull’intero sistema economico, afflitto da un forte calo della produzione, da un alto tasso di mortalità delle imprese, da un tasso di disoccupazione da record, specialmente quello giovanile.
«L’inflazione cala perché il carrello della spesa si svuota con gli italiani che, a causa della crisi, cambiano stile di vita e risparmiano 2 miliardi di euro l’anno di spesa alimentare». Lo afferma la Coldiretti. Con la crisi si dice addio al negozio di fiducia e quasi la metà degli italiani (47%) si reca in diversi esercizi commerciali per acquistare il prodotto che cerca dove costa meno. Il 62% degli italiani va a caccia delle offerte speciali 3 per 2 e degli sconti e il 42% cerca sempre e comunque i prodotti che costano meno.
