I viola soffrono ma «Pepito» decide nel finale

Rossi beffa il Sassuolo (0-1): Fiorentina più vicina alla Champions

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

Il tiro con cui Rossi segna il gol decisivo

Il tiro con cui Rossi segna il gol decisivo

FIRENZE. Matteo Renzi era tra i più scatenati dei tantissimi tifosi gigliati al fischio finale di Guida. Nonostante fosse seduto vicino al presidente di Confindustria, Squinzi, anche il sindaco, arrivato per l’occasione a Reggio Emilia, sapeva benissimo dell’importanza di questo successo che rimette in piena corsa Champions la Fiorentina. E poi l’ 1-0 griffato dal solito Pepito Rossi sul terreno del Sassuolo è stato soffertissimo e forse anche per questo più bello. I viola hanno infatti dimostrato di saper vincere pure in una giornata non esaltante, palesando di aver acquisito un po’ del cinismo che mancava lo scorso anno.

BUON INIZIO SASSUOLO MA TRE « GIALLI» . L’inizio del Sassuolo è buono. Ma non tanto per uno sbagliato approccio dei viola, quanto perché gli uomini di Di Francesco sembrano valere di più della misera classifica che hanno. I neroverdi sembrano essere avvantaggiati anche dal terreno di gioco infido cui gli emiliani sono sicuramente più abituati. La verve agonistica tradisce però Gazzola, Marrone e Longhi che rimediano presto tre cartellini gialli, ridando fiato ai tantissimi tifosi viola che gremiscono il Mapei Stadiun dando quasi l’impressione a Borja Valero e compagni di giocare in casa.

ANDAMENTO LENTO. I viola – oggi in maglia bianca – hanno però difficoltà a costruire occasioni e a manovrare con la consueta brillantezza: Borja Valero si dà un gran daffare ma la palla dalle parti di Rossi, peraltro un po’ in difficoltà con i tacchetti degli scarpini, ci arriva pochissime volte nella prima mezzora. Anche perché Vargas e Ilicic si accendono molto a intermittenza.

SI SVEGLIA ILICIC. Al 33′ però lo sloveno indovina la prima percussione saltando un paio di avversari e poi accentrandosi: la sua conclusione col sinistro, però, non infastidisce il portiere neroverde: ci rimane un po’ male Rossi, ignorato dal compagno nonostante si trovasse in ottima posizione. Si tratta comunque della prima vera occasione per i viola.

OCCASIONI PER MARRONE E ZAZA. I padroni di casa però non stanno affatto a guardare: sugli sviluppi di un corner Marrone – uno che in estate è stato spesso sul punto di venire a Firenze – colpisce a botta sicura da dentro l’area di rigore, trovando però l’opposizione di Pasqual. A 5 minuti dalla fine, Zaza si confeziona invece l’occasione migliore dell’intera prima frazione grazie a un bello spunto concluso da un sinistro in diagonale su cui Neto si oppone chiudendo bene. E dopo altri due giri d’orologio il guardalinee salva i viola fermando lo stesso Zaza lanciato verso il portiere per un fuorigioco inesistente. Si tratta però di tre chiari segnali che, se vuol vincere questa partita, la Fiorentina nella ripresa dovrà sicuramente cambiare qualcosa dal punto di vista dell’atteggiamento.

VIOLA PIU’ DETERMINATI MA SENZA PALLE GOL.  L’inizio del secondo tempo vede però i viola più concentrati. Ilicic duetta bene con Rossi e viene fermato solo da un’errata segnalazione di off-side mentre poco dopo Tomovic conquista una bella punizione. Neto, invece, si produce in un dribbling da brividi, ma comunque efficace, su Ziegler. Montella osserva perplesso il tutto: in un’ora di gioco i suoi non hanno avuto praticamente nessuna occasione nitida. E anche quando Borja Valero avrebbe la palla buona, scivola sul più bello e finisce per concludere solo sull’esterno della rete.

E ALLORA ECCO PIZARRO E MATI.  Così, nonostante tutte le voci su una sua possibile partenza a gennaio, a metà secondo tempo Montella decide di giocare anche la carta Pizarro, che va a rilevare l’inconcludente Vargas. Il peruviano però si presenta con due scivoloni che, nel secondo caso, rischia però di favorire Berardi facendo subito arrabbiare il tecnico. Così va ben presto a cambiarsi gli scarpini, palesemente sbagliati al momento dell’ingresso in campo. Sicuramente la scelta per Mati Fernandez, anche lui dentro a 10 minuti dalla fine.

DOPPIO MIRACOLO DI PEGOLO. E con il cileno, improvvisamente, la Fiorentina si accende con Pegolo che diventa protagonista. Prima si supera mettendo in angolo un gran destro a giro di Pepito Rossi dal limite con il destro, poi dice di no anche a una grande incornata di Ambrosini sugli sviluppi di un corner, mentre viene perdonato da Ambrosini che in mischia mette a lato.

MA POI PEPITO TORNA DECISIVO. Sono le (tre) prove generali per il gol decisivo. Rossi si traveste da Babbo Natale e fa il regalo più bello ai tifosi viola. Segnando il suo 14esimo gol stagionale grazie a una botta – sempre con il destro che non è il suo piede, ma oggi è particolarmente caldo – da limite che trafigge il portiere di casa dopo una bella percussione di Pizarro, finalmente propositivo.

SFIORATO ANCHE IL RADDOPPIO IN CONTROPIEDE. Lo stesso peruviano lancia nello spazio Rossi nell’azione in cui allo scadere i viola sfiorano anche il 2-0. Perché Pepito confeziona un assist al bacio per Ilicic: dal dischetto lo sloveno colpisce a botta sicura ma con Pegolo immobile, colpisce il palo interno. Cambia poco comunque perché il Sassuolo non ha più la forza per reagire. Nel recupero i viola non rischiano nulla e i 6.000 tifosi arrivati al Mapei Stadium possono festeggiare il Natale con 3 giorni d’anticipo: sempre 3, ora, sono i punti di distanza dal terzo posto del Napoli.

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Massimiliano Mugnaini

Massimiliano Mugnaini

Giornalista

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