«Capolavori in Valtiberina» un successo da record

FIRENZE – Un incremento complessivo di 30 mila visitatori nei musei tra la Toscana e l’Umbria rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È questo il bilancio dell’iniziativa «Capolavori in Valtiberina tra Toscana e Umbria. Da Piero della Francesca a Burri e La Battaglia di Anghiari», promossa dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze – Piccoli Grandi Musei -, la Regione Toscana e la Regione Umbria con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività culturali ed il turismo.
Il progetto, che ha compreso diverse attività come restauri, mostre, eventi enogastronomici e convegni, è durato cinque mesi – dal 16 giugno al 3 novembre 2013 – ed è stato prorogato per altre quattro settimane fino al 4 dicembre proprio grazie al grande riscontro ricevuto.
Al «Museo Statale di Palazzo Taglieschi» ad Anghiari, dove era esposta la «Tavola Doria», sono giunte oltre 7 mila persone e agli ex seccatori della «Fondazione Burri» a Città di Castello i visitatori sono stati più di 5 mila.
Un successo che conferma l’importanza di un modello basato sulla collaborazione delle realtà territoriali, volto alla valorizzazione del patrimonio culturale locale.
«Abbiamo sempre creduto – ha osservato il presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Giampiero Maracchi – al modello PGM che concentra i nostri sforzi su progetti che aiutino lo sviluppo locale potenziando, ove è possibile, i sistemi integrati in aree territoriali che hanno una precisa identità storico-culturale. E il risultato complessivo delle nove edizioni è davvero molto lusinghiero: sono stati infatti coinvolti 67 Comuni delle province di Firenze ed Arezzo, 101 piccoli musei, 52 istituzioni, 65 emergenze storico-artistiche, 310 tra aziende e professionisti, 280 esercizi commerciali e l’ indotto ha superato i due milioni di euro. Gli operatori turistici hanno inoltre stimato un aumento del flusso turistico del 40% nei periodi interessati ai progetti».
L’iniziativa Valtiberina ha interessato quest’anno 14 Comuni delle due regioni, Toscana e Umbria, 18 musei, 80 esercizi commerciali, un centinaio di addetti – di cui 60 under 35 – delle cooperative culturali che si sono occupati della didattica e della promozione nelle scuole. L’investimento complessivo, che ha coinvolto le diverse realtà della filiera dei beni culturali attiva sul territorio è stato di 324 mila euro dei quali 182 mila stanziati per interventi permanenti che hanno permesso di migliorare la fruizione degli spazi mussali. Sono stati realizzati impianti di illuminazione, teche protettive per le opere, ristrutturazione di ambienti e restauri.
