Verso il primo anno di Firenze Post

Missione… iniziata

di Marco Bastiani - - il Blog di Marco Bastiani

Fra poco più di un mese Firenze Post spegnerà la sua prima candelina. E’ un avvenimento importante perché quando il 9 febbraio 2013 fu messa on-line la prima home page avevamo, forse, più dubbi che certezze. Ma certamente la voglia di voler aggiungere una voce autorevole e originale al panorama cittadino e regionale. Certamente la sicurezza di operare con una compagine proprietaria diffusa per evitare padri e padroni che troppo spesso fanno le fortune e le sfortune dei giornali. Certamente la collaborazione di un core team di ottimi giornalisti e di influenti blogger pronti a non piegarsi alle logiche della crisi e dell’imbarbarimento di una professione che fatica a trovare spazi dove esprimersi. Certamente la voglia di includere e non escludere, come certifica l’utilizzo della licenza Creative Common, che autorizza chiunque a riprodurre il materiale per scopi non pubblicitari con il solo obbligo di citare la fonte.

A che punto è la sfida dopo il primo anno? Se i numeri dei nostri server significano qualcosa, possiamo dire che la barca è salpata dal porto rapida e sicura. Centinaia di migliaia di pagine lette finora, visitatori e interazioni in costante aumento, non solo sul sito ma anche sui social media, servizi e inchieste che hanno fatto e stanno facendo conoscere e discutere. Certo, il Post – come sento chiamarlo sempre più spesso – resta una piccola barca rispetto alle grandi corazzate dell’informazione, ma pronta ad arrivare in nuovi lidi. Dove sono sicuro la porterà l’amico Sandro, nuovo direttore responsabile della testata, che mi è succeduto all’alba del 2014 e con il quale collaborerò volentieri da direttore editoriale.

Sono anni cruciali per l’informazione on-line in Italia e nel mondo, esattamente come il Dopoguerra lo è stato per la carta stampata quotidiana e gli anni Ottanta per la televisione. Nel momento in cui una storica e blasonata testata britannica come il Financial Times decide di far diventare – negli investimenti, nell’organizzazione del lavoro e nel modo di presentarsi ai propri lettori – il quotidiano cartaceo l’appendice di quello on line è chiaro che Internet è già diventato il punto di riferimento per il giornalismo. Sta alla nostra sensibilità utilizzarlo al meglio e con tecnica, adoperando quegli strumenti 2.0 che solo qualche anno fa erano inimmaginabili e che oggi possono dare le gambe a quei contenuti originali e autorevoli per i quali il Post è nato e continuerà a vivere.

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