Critiche alla Provincia di Firenze per l'apertura di Bilancino

Firenze, Arno da paura: 4 metri e 32 agli Uffizi!

di Redazione - - Cronaca

FIRENZE – Alle 3,30 di stamani, 11 febbraio, la piena dell’Arno ha raggiunto quota 4 metri e 32 centimetri all’idrometro degli Uffizi, superando il primo livello di guardia che è a 3 metri e 50. Il secondo è a ,50 ma a quel punto scatta l’allarme. Era dal 1992 che il fiume, nel tratto fiorentino, non raggiungeva un’altezza così elevata.

PORTATA – Motivo? La portata, arrivata a 1.700 metri cubi al secondo. In teoria, in mezzo a Firenze l’Arno potrebbe raggiungere una portata di circa 3.100 metri cubi al secondo senza tracimare, ma a quel punto, sostengono gli esperti, l’acqua comincerebbe a filtrare dalle spallette. Nel 1966, l’alluvione venne provocata da una portata di 4.100 metri cubi al secondo.

POLEMICA – Dietro all’eccezionale portata del’Arno della notte, però, non manca la polemica, dovuta all’apertura della diga di Bilancino, sulla Sieve, dalla mattina di lunedì fino alle 22. Visto che il lago era pieno, la Provincia di Firenze ha dato disposizioni a Publiacqua, che gestisce il lago, di svasare prima una quantità d’acqua valutata in 30 metri cubi al secondo, cresciuta progressivamente fino a 160 metri cubi al secondo. Questa scelta avrebbe contribuito a provocare gli allagamenti a Sagginale, nel comune di Borgo San Lorenzo, e più giù verso Pontassieve. Non a caso, Giovanni Bettarini, sindaco di Borgo San Lorenzo, chiede, in un comunicato, se  non sarebbe stato meglio aprire la diga nei giorni precedenti, evitando di alimentare la Sieve nel momento più critico. Durissimo anche il commento di Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di bacino dell’Arno, che invoca maggiore coordinamento fra i vari enti che hanno competenza sull’Arno.

 

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