Lo spagnolo spera nel ricorso. Intanto giovedì (21,05) c'è l'Esbjerg

Fiorentina, Borja: «Su di me solo bugie!» (Audio)

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

Borja Valero si aspetta una riduzione della squalifica

Borja Valero si aspetta una riduzione della squalifica

FIRENZE. Più che la conferenza stampa pre-Esbjerg, quella di oggi pomeriggio al Franchi è sembrato uno sfogo (l’ultimo giurano i diretti interessati) della Fiorentina tartassata dagli arbitri. A prendere la parola in sala stampa Borja Valero il giorno dopo la clamorosa squalifica di 4 giornate e il tecnico Vincenzo Montella

BORJA. Nelle parole dello spagnolo (come si sente anche dal primo file audio), tanta amarezza per la decisione del giudice sportivo dopo l’espulsione di Parma e la speranza che la maxi-stangata venga del tutto cancellata. «Sono io che ho diviso altri giocatori, mi sono preso anche delle mani in faccia per dividerli e per quello sono stato espulso. Mi dispiace molto: quello che si legge sul referto dell’arbitro non è vero».

FIGLIO. «Sia chiaro – ha continuato lo spagnolo – che  per me è una mancanza di rispetto alla mia integrità di persona. Sono bugie. Mi ha dato fastidio aver dovuto spiegare a un bimbo di 4 anni il perché sono stato mandato via dalla partita. Non sapevo cosa dire. Non so se potrò andare a parlare davanti al giudice sportivo. Se potrò, vorrei chiarire tutto davanti all’arbitro. Che ribadisco, non ho spinto, così come non ho spinto avversari, ma ho solo cercato di separare i giocatori e calmare gli animi».

MONTELLA. Tuttora furibondo anche il tecnico viola che evita le consuete battute che generalmente contraddistinguono le sue conferenze. «Una volta che si vedono le immagini di quanto è successo, la valutazione va fatta su questo. Ci sta che uno sbagli e abbia una percezione sbagliata delle cose. Penso che un arbitro debba ammettere di aver commesso un errore una volta compreso. Stiamo vivendo un paradosso: noi, dalla società in giù, ci siamo distinti per aver accettato sempre le decisioni di un arbitro».

COMUNICAZIONE. «C’è un equivoco assurdo e il tutto viene interpretato come fosse una guerra dalle parti. Credo che tutto nasca da un problema di comunicazione. Quando si arriva al 90′ siamo tutti un po’ stanchi e ci possono stare percezioni sbagliate. Un giocatore corretto come Borja Valero poteva anche cadere subito a terra, dopo la spinta ricevuta, e simulare. Invece è rimasto in piedi: è stato come sempre corretto. Ripeto, si possono vedere le immagini e si può tornare indietro sulla decisione presa».

ANTIPATICI. «Io posso accettare tutto, ma non posso risultare antipatico per aver chiesto una spiegazione. Io a fine gara a Parma ho fatto un rimprovero alla squadra, perché protestiamo in campo. Anche se avessimo ragione, non si deve fare. C’è un equivoco assurdo e il tutto viene interpretato come fosse una guerra dalle parti. Anche per questo d’ora in avanti non parleremo mai più degli arbitri». (Nel secondo file audio la polemica con il designatore Braschi)

ESBJERG. In tutto questo, domani sera (alle 21,05) ci sarebbe anche il ritorno dei sedicesimi di Europa League con l’Esbjerg, anche se dopo la vittoria per 1-3 nell’andata un po’ tutti sembrano già dare per scontato l’esito della qualificazione. «Ma col Grasshopper, dopo la gara di andata, al ritorno abbiamo sofferto. Abbiamo voglia di vincere e di far bene e a fine partita speriamo di festeggiare una vittoria. Anche per questo giocherà la squadra migliore» anticipa il tecnico. Probabile anche il ritorno in campo dal primo minuto di Mario Gomez.

Tag:, , ,

Massimiliano Mugnaini

Giornalista
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: