Festa all’Accademia, polemica per l’iniziativa di una fabbrica di armi

David: in rosa a Firenze, armato negli Usa

Il David con la tribuna illuminata di rosa per il Galà delle rose
Il David con la tribuna illuminata per il Galà delle rose

FIRENZE – È universalmente riconosciuto come il simbolo della città di Firenze, il David di Michelangelo. Ieri, 8 marzo, si è tinto di rosa in una serata benefica per la sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. David protagonista involontario anche della campagna pubblicitaria di una fabbrica d’armi statunitense. Dall’Illinois arriva l’immagine del giovane michelangiolesco che imbraccia un fucile, al posto della tradizionale fionda.

Il David di Michelangelo nella campagna pubblicitaria della fabbrica d'armi statunitense
Il David di Michelangelo nella campagna pubblicitaria della fabbrica di armi statunitense

GRANDE BELLEZZA È la campagna lanciata dalla Arma lite Inc, per pubblicizzare il suo nuovo prodotto da oltre tremila dollari, il fucile AR-50 A1, ultima versione del AR50. «Un’opera d’arte», lo apostrofa la stessa casa produttrice, incorniciando con questa scritta la testa dell’incolpevole David. Il caso ha suscitato la pronta risposta del ministro dei beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, che prima di essere ricoverato in ospedale a Udine aveva affidato a Twitter il suo pensiero. Nel cinguettio datato 8 marzo si legge: «L’immagine pubblicitaria del David armato offende e viola la legge. Agiremo contro l’azienda americana che deve ritirare subito la campagna.» Fra le levate di scudi si registrano le parole del soprintendente al polo museale fiorentino, Cristina Acidini, che diffida la Arma lite dall’usare l’immagine dell’eroe biblico. Un uso improprio, dunque, per la scultura di proprietà statale, il cui utilizzo a scopo pubblicitario è concesso dietro autorizzazione e pagamento di un canone. Ma sarà mettere un fucile in braccio a Davide come disegnare un baffo alla Gioconda?

EXPO «Adesso ancora più Bello», insisteva la campagna pubblicitaria dell’industria americana, giocando sulla bellezza iconica del ragazzone di cinque metri. Da simbolo della repubblica fiorentina, che «ha tolto il grido a tutte le statue moderne et antiche», come scrisse Giorgio Vasari, a star planetaria. David sarà l’emblema del padiglione Italia in occasione dell’Expo 2015, a Milano. Una copia della scultura cinquecentesca sarà collocata in piazza Italia, incrocio dei padiglioni nazionali con quelli delle regioni italiane.

CONTRO IL FEMMINICIDIO Testimonial d’eccezione nella serata di ieri, alla Galleria dell’Accademia, per il Galà delle rose. Ai piedi di un David illuminato di rosa nel giorno della festa della donna, hanno cenato 130 persone, occupando la galleria dei prigioni e la tribuna. L’iniziativa dei club Rotaract del distretto 2071, coordinati dal loro rappresentante Carlotta Montano, mirava a sostenere il progetto «Codice rosa», oltre alle iniziative dell’Associazione nazionale tumori, partner nell’organizzazione dell’evento.

 

david michelangelo, galleria dell'accademia, stati uniti

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