Teatro della Pergola

Firenze, da Beethoven a Steve Reich con Kolja Blacher

di Roberta Manetti - - Cultura

Kolja Blacher

Kolja Blacher

FIRENZE – Il grande violinista Kolja Blacher arriva a Firenze per due concerti al Teatro della Pergola.

Nel primo concerto Kolja Blacher, protagonista di pluripremiate incisioni con Claudio Abbado e a suo tempo il più giovane primo violino nella storia dei Berliner Philharmoniker, sarà affiancato dal violoncellista salisburghese Clemens Hagen (del celeberrimo Quartetto Hagen), che affida le sue acclamate interpretazioni ad uno Stradivari del 1698, e al giovane pianista russo Kirill Gerstein, vincitore del Gilmore Artist Award e collaboratore della Cleveland Orchestra, della Royal Philharmonic e della Staatskapelle Dresden. In programma solo Beethoven: violoncello e pianoforte per le Variazioni su un tema del «Judas Maccabäus» di Händel e su «Ein Mädchen oder Weibchen» dal «Flauto Magico» di Mozart, violino e pianoforte per le classiche «Tre Sonate op.12».

Nel secondo concerto, insieme a Kolja Blacher ci saranno, in un’unica data italiana, il violoncellista Jens Peter Maintz, prima parte voluta da Claudio Abbado per l’Orchestra del Festival di Lucerna, l’eclettico pianista catalano Oriol Cruixent, i percussionisti Raymond Curfs, timpanista della Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks con Jansons e dell’Orchestra del Festival di Lucerna con Abbado, Claudio Estay, attivo nella Mahler Chamber Orchestra, e Mark Haeldermans, anche lui nell’Orchestra di Lucerna. Apre il programma «Music for pieces of wood» dell’americano Steve Reich (1973), ma il cuore del programma è occupato da Dmitri Šostakovič, con pagine che documentano due aspetti della sua complessa e modernissima personalità. Da un lato quello leggero e ironico delle due sorprendenti Jazz Suites (di quella che ancora oggi è nota come n. 2 fa parte il coinvolgente valzer utilizzato da Stanley Kubrick per il suo film «Eyes Wide Shut»), presentate in un arrangiamento firmato proprio dal pianista-compositore Oriol Cruixent; dall’altro lo Šostakovič cupo, amaro ed enigmatico della «Sinfonia n.15 in la maggiore op.141», l’ultima sinfonia, qui presentata in una trascrizione di Andrei Pushkarev che evidenzia l’importante ruolo rivestito nell’originale dalle percussioni.

Sabato 22 Marzo, Teatro della Pergola e Domenica 23 Marzo al Saloncino del Teatro della Pergola, ore 21

Via della Pergola 18, Firenze. Info: www.amicimusica.fi.it

Tag:, ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.