A Firenze va in scena «Lo stupro di Lucrezia»

The Rape of Lucrece
The Rape of Lucrece

FIRENZE – Al Teatro Studio va in scena «Lo stupro di Lucrezia», tratto dal poemetto «The Rape of Lucrece» scritto da William Shakespeare nel 1594.

Prodotto dal “Teatro di Dioniso”, lo spettacolo vede in scena Alice Spisa, Premio UBU 2013 come migliore attrice under 30, e Jacopo Squizzato, cui è richiesto un lavoro fisico e verbale violento ed estenuante, dentro una partitura sonora inquieta e multiforme. Al marito di Lucrezia, Collatino, darà voce e ombre Valter Malosti, direttore della Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino da cui provengono entrambi i protagonisti.

Scritto quando i teatri londinesi eran chiusi per la peste, «The Rape of Lucrece», col poemetto gemello «Venere e Adone» (con la cui riduzione teatrale Valter Malosti ha vinto il premio Associazione Nazionale Critici di Teatro 2009) è considerato da critici autorevole come la base in cui individuare la strategia poetica e i fondamenti metafisici dell’intera opera shakespeariana.

La storia di come Tarquinio stupri la virtuosa Lucrezia, attizzato dalle lodi che della sua castità ascolta dal di lei marito Collatino all’interno di una bizzarra gara tra generali, e di come il suicidio della vittima spinga il popolo romano a ribellarsi e a liberarsi dal giogo della tirannia monarchica, era stata brevemente narrata da Tito Livio e Ovidio, ripresi da Chaucer. In Shakespeare la voce di Lucrezia ha molto più spazio e diviene uno dei più alti esempi di meditazione sulle conseguenze dello stupro visto dalla parte di una donna, attraverso un’ingegnosa serie di lamentazioni, introspezioni, allegorie, invettive contro il Tempo, la Notte, l’Occasione. Shakespeare dispiega la sua potenza linguistica e la capacità di fondere l’orrore alla parodia, in un equilibrio incantatore che inghiotte nella musica delle parole senza concedere sospensioni liberatorie. Una lingua tesa, turgida, la cui musicalità Valter Malosti ha tentato di ricostruire nella sua versione teatrale, basandosi sulla recente traduzione in endecasillabi di Gilberto Sacerdoti.

Teatro Studio – Via Donizetti, 58 – Scandicci

Lunedì 8 e martedì 9 aprile alle ore 21.

Spettacolo adatto a pubblico adulto. Info 055 7591591 www.teatrostudiokrypton.it

prosa, Teatro Studio Krypton

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