Firenze, andavano all’Internet Café ma per rubare alcolici: arrestati

FIRENZE – Da settimane vessavano il titolare di un locale nel centro storico di Firenze, portandogli via gli alcolici. «Non chiamare la polizia che ti facciamo male» lo minacciavano, avevano preso di mira un Internet Cafe di via Ghibellina. La vittima, un 40enne cingalese, ha però deciso di rivolgersi alla polizia che ha catturato tre magrebini, tra i 22 e i 24 anni, finiti in manette dopo l’ennesima rapina messa a segno nel locale.
Intorno alle tre e mezzo del mattino di stanotte 4 aprile una volante ha notato i tre giovani stranieri che, appena usciti dal locale di via Ghibellina, si stavano allontanando con in mano una bottiglia di vino. Quando gli agenti hanno intravisto la vetrina del negozio danneggiata non hanno avuto alcun dubbio sull’accaduto, gettandosi immediatamente all’inseguimento dei tre uomini in fuga. Dopo un inseguimento le strade del centro, durante la quale uno dei fuggitivi ha scagliato un bottiglia di vetro contro un agente ferendolo lievemente alla gamba, i rapinatori sono stati raggiunti e bloccati.
Gli arrestati avevano fatto l’ennesima irruzione nell’Internet Cafe aggredendo il proprietario. Inizialmente gli avevano chiesto da bere, poi, dopo il rifiuto del gestore, erano passati all’azione: uno lo aveva immobilizzato, tenendogli ferme le mani alla gola, mentre gli altri due avevano cominciato a spaccare tutto.
Appena il derubato aveva preso in mano il telefono per chiamare il 113, si era verificato l’ennesimo gesto di violenza: dopo aver gridato «…non chiamare la polizia che ti facciamo male», i giovani malviventi avevano preso a calci la vetrina.
Una volta bloccati i tre responsabili della rapina, la vittima rassicurata, si è avvicinata agli agenti raccontando una storia di violenza e ripetute minacce che andava avanti da settimane. Una delle tante aggressioni avrebbe addirittura avuto come scenario la strada dove vive il cingalese. Circa un mese fa, ha raccontato la vittima, l’uomo sarebbe stato malmenato e colpito con un bastone proprio sotto casa. L’episodio avrebbe fatto seguito ad una delle tante scorrerie serali della banda finalizzate a portar via solo qualche bottiglia di liquore.
I tre magrebini, un marocchino e due tunisini, si trovano ora a Sollicciano per rispondere del reato di rapina aggravata, lesioni, e del danneggiamento del locale di via Ghibellina.
