Movimento 5 Stelle verso le elezioni comunali del 25 maggio

Firenze, la «squadra del Grillo» per Palazzo Vecchio

di Redazione - - Cronaca

I candidati del Movimento 5 Stelle a Palazzo Vecchio

I candidati del Movimento 5 Stelle a Palazzo Vecchio

 

FIRENZE – «Orgogliosi della nostra semplicità». Così Miriam Amato, 39 anni a novembre, ha sintetizzato la voglia della “squadra del Grillo”,  cioè il senso della competizione politica del MoVimento 5 Stelle fiorentino alle elezioni comunali del 25 maggio prossimo. Amato è la candidata sindaco dei grillini, a cui fanno corona 29 candidati per un posto in consiglio nel Salone de’ Dugento. Trenta «cittadini» come amano definirsi gli attivisti del MoVimento che si sono presentati ufficialmente alla città.

CANDIDATI – Persone comuni, lavoratori, impiegati come Daniele Bellucci, 55 anni, ingegneri e insegnanti di matematica come Veronica Ravagli, studenti come Cosimo Giorgetti, 22 anni, giornalisti come Katia Lobo Fiterman, liberi professionisti come Mario Scali, restauratrici come Silvia Mangionello. O, più semplicemente, mamme che dopo la maternità faticano a trovare un lavoro, come la stessa Miriam Amato, originaria di Catanzaro ma da vent’anni a Firenze, due figli (uno di 6 anni, l’altro di pochi mesi), che si sente «proprio in quanto mamma, responsabile della qualità della vita e del futuro di tutti i cittadini di Firenze».

OBIETTIVO – Il sogno del MoVimento 5 Stelle è arrivare al ballottaggio e giocarsela. Sempre però con l’imprinting della diversità grillina, per cui «se sarò eletta sindaco – spiega Amato – mi ridurrò lo stipendio», e, in caso di ballottaggio con il candidato del Pd, Dario Nardella, «non chiederemo i voti del centrodestra ma di tutti coloro che a Firenze vogliono un’alternativa vera».

TEMI – Per chiamare a raccolta (e al voto) i fiorentini, Miriam Amato punta sul «portare i cittadini dentro Palazzo Vecchio». Tradotto: fare subito le pulci ai bilanci comunali, limitare i privilegi dei dirigenti, rendere «davvero trasparenti per tutti» gli atti del Comune, denunciare «l’inutilità della Tav», risolvere il problema della movida in centro storico «non con piani calati dall’alto sulle teste dei cittadini» ma seguendo «l’esempio di Parma, dove si è discusso per mesi con tutti gli attori coinvolti» nell’emergenza movida. Un occhio di riguardo i 5 Stelle lo riservano alle istanze dei comitati No Tav, dei Comitati della Piana contro l’inceneritore e di tutti coloro a cui è caro «un turismo sostenibile».

CAMPAGNA – Più che online i militanti del Meetup fiorentino e i candidati della lista si muoveranno «on the road». Sarà aperto un conto corrente per raccogliere finanziamenti dai cittadini, «visto che non vogliamo i fondi pubblici», spiegano, ci saranno gazebo a rotazione, quartiere per quartiere «per incontrare i fiorentini», apericene di finanziamento. E poi incontri pubblici come già quelli previsti per venerdì 11 aprile alle 21 al circolo dell’Isolotto (via Maccari) con alcuni candidati alle elezioni europee del MoVimento e lunedì 14 aprile con i residenti di San Lorenzo. Il primo appuntamento con i big? Sabato 12 aprile col leader Beppe Grillo, in tour al Mandela Forum col suo spettacolo, «anche se per adesso non abbiamo fissato ancora nulla», precisa Miriam Amato. Difficile però immaginare che la candidata «portavoce a sindaco» non salga su quel palco accompagnata dalla «benedizione» del capo.

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