Il presidente del Consiglio regionale richiama il governatore

Toscana, Monaci a Rossi: «Scotte di Siena in declino e sanità allo sbando»

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Politica

L'ospedale Le Scotte di Siena

Il policlinico Le Scotte di Siena

»FIRENZE – Mercoledì 9 aprile, su “FirenzePost”, il presidente del Consiglio regionale, Alberto Monaci, ha rimproverato alla giunta, e quindi al governatore, Enrico Rossi, l’abissale ritardo del piano sanitario regionale. Che dovrà essere riscritto, dopo appropriate consultazioni, dalla commissione sanità di Palazzo Panciatichi. E ora, prfoprio per i ritardi accumulati dalla sanità toscana che non ha ancora il suo piano di riferimento per spendere qualcosa come sei miliardi e mezzo di euro l’anno, Monaci lancia un appello a Rossi sul “lento declino” dell’azienda sanitaria senese e sulla situazione del policlinico Le Scotte.

Alberto Monaci

Alberto Monaci

“Caro Presidente – scrive Monaci – in questi quattordici anni di comune impegno istituzionale, la nostra interlocuzione sulla sanità e’ stata serrata. Tu, nel ruolo di assessore. Il sottoscritto, di componente per dieci anni della quarta commissione. Ti e’ noto, pertanto, il mio pensiero sulla strategicità, per il sistema sanitario, di aziende ospedaliero-universitarie che siano luogo di eccellenze: per la risposta ai bisogni ‘avanzati’ dei cittadini, per la formazione degli operatori medici e sanitari del futuro, per l’attrattivita’ extraregionale che e’ fonte di sostentamento del sistema. Non ti sorprendera’, pertanto, questo mio appello (a te rivolto nella tua funzione statutaria di direttore e di responsabile della politica della giunta regionale) ad una focalizzazione dell’attenzione sull’azienda senese, oggetto oramai da qualche anno di un lento declino (rispetto a quell’impostazione) non imputabile alle sole note vicende finanziarie dell’universita’, di cui insieme ci occupammo (e che dalla Regione hanno avuto importante sostegno) e che certo hanno inciso su un ridimensionamento dell’aspetto didattico e formativo del presidio”.

Il presidente della Toscana Enrico Rossi

Il presidente della Toscana Enrico Rossi

E ancora: “Di questo scadimento della vocazione all’eccellenza è prova tangibile il consistente ridimensionamento delle scuole di specializzazione, anche per la scelta aziendale di privarsi di chi a quelle scuole ha dato competenza, lustro e continuità”.

Per Monaci “la sensazione, diffusa, e’ che manchi una reale visione strategica in chi, a vario titolo, e’ chiamato a gestire quello che fino a qualche anno fa era un vanto per un’intera citta’, e che oggi rischia di essere derubricato a mega pronto soccorso territoriale, lontano anni luce da una missione di eccellenza che gli sarebbe, invece, propria. Qualche esempio? Abbondare nei conferimenti di incarichi (attraverso i tanti meccanismi che consente la legge o al limite della stessa) anziche’ procedere con regolari concorsi pubblici non e’ il segno di un progetto di lungo termine, di un investimento nel tempo nella ricostruzione di un polo di eccellenza”.

Nel dialogo serrato fra presidente dell’assemblea e governatore, entrambi del Pd,

Stefano Mugnai

Stefano Mugnai

interviene Stefano Mugnai (Forza Italia), vicepresidente della commissione sanità. Che commenta: “Piove sul bagnato!. Ormai anche in maggioranza sono saltati i freni inibitori quando si parla di sanità. L’edlenco delle cose che non vanno è lunghissimo. Ma ancora più lungo è quello degli esponenti di maggioranza e del Psd toscano (sindaci, presidenti di commissione,  presidente del Consiglio regionale) che attaccano Rossi. Spesso riprendendo argomenti di Forza Italia”.

 

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Ernesto Giusti

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