Certezza o promessa elettorale?

Firenze, Canottieri Comunali, Nardella assicura: «Nessuna demolizione»

di Sandro Addario - - Cronaca

La palestra minacciata di demolizione

La palestra minacciata di demolizione

FIRENZE – «La Canottieri Comunali di Firenze è salva. La palestra non verrà demolita». Lo dice il vicesindaco reggente Dario Nardella alla folla di oltre 500 persone, arrivate oggi per manifestare, pur pacificamente, nella sede della storica associazione minacciata dalle ruspe.

Più che una protesta sembra una passerella da non perdere per i candidati sindaci: oltre a Nardella (Pd), che ha uno dei suoi uffici elettorali proprio nella stessa piazza Ravenna, si fanno vedere anche Cristina Scaletti e Marco Stella (Fi).

I soci della Canottieri preoccupati per il destino dell'Associazione

I soci della Canottieri preoccupati per il destino dell’Associazione

I cartelli e gli striscioni fuori della sede parlano chiaro: «Giù le mani». «Demolizioni, no grazie». Sull’associazione (che opera in locali di proprietà comunale) incombe un’ingiunzione di sgombero della provincia, perché alcuni locali come la palestra sarebbero troppo a ridosso dell’Arno e potrebbero costituire un intralcio al corso del fiume. La Cassazione ha già detto che non c’è rischio in quel tratto tra il ponte da Verrazzano e il ponte a San Niccolò: ma le ruspe sono ugualmente pronte per il giorno 5 maggio, cominciando proprio dalla palestra. «Se non c’è più quella, i soci non vengono più e la Canottieri chiude» è il commento unanime di tutti.

Nardella, il tattico, aggiusta il tiro con l’uditorio. Annuncia intanto un incontro per venerdì prossimo 18 aprile con il presidente della Provincia Andrea Barducci. «Cambieremo il cronoprogramma della ristrutturazione della riva sinistra» dice tra gli scontati applausi, specie di chi per la prima volta non sente più parlare di demolizione. Conferma l’interesse di Palazzo Vecchio per la storica associazione fiorentina (che quest’anno compirebbe 80 anni esatti), aggiungendo di avere personalmente voluto – da assessore allo sport – i lavori per i nuovi spogliatoi e l’abbattimento delle barriere per i portatori di handicap, costati al Comune circa 300 mila euro.

Tutto sembra dunque chiarito. Nessuna demolizione. Quasi della serie «abbiamo scherzato». Ma è quanto basta per tranquillizzare i 500 arrivati alla Canottieri. L’importante è che le decisioni ufficiali tra Provincia e Comune – quelle da cui non si torna indietro – vengano prese entro il 25 maggio. Data delle elezioni.

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Sandro Addario

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