Firenze, Ponte a Niccheri: operato al rene sbagliato. Mugnai: «Sanità toscana al collasso»

Ospedale dell'Annunziata a Ponte a Niccheri
Ospedale dell'Annunziata a Ponte a Niccheri
Ospedale dell’Annunziata a Ponte a Niccheri

FIRENZE – “Il sistema sanitario toscano carica gli operatori di responsabilità smisurate e di mansioni spesso ondivaghe: da qui gli errori, anche gravi, che si ripetono”.

Ecco l’atto d’accusa di Stefano Mugnai, consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della commissione sanità di Palazzo Panciatichi,  al governatore della Toscana, Enrico Rossi, e all’assessore Luigi Marroni.

L'assessore Luigi Marroni
L’assessore Luigi Marroni

Il fatto?  L’episodio, l’ultimo in ordine di tempo al quale si riferisce Mugnai, è avvenuto una decina di giorni fa all’ospedale di Ponte a Niccheri, a Firenze dove (come riferisce La Repubblica), un paziente ricoverato per un tumore, e’ stato operato a un rene sbagliato.  Il medico si sarebbe accorto dell’errore prima della fine dell’operazione ed ha tolto il rene malato, lasciando parte di quello che riteneva sano. Da successivi esami e’ stato poi scoperto che anche l’altro rene era stato aggredito da un tumore e dunque sarebbe stato necessario comunque intervenire in un secondo tempo anche sull’organo ritenuto sano.

L’Asl 10 e la Regione Toscana hanno avviato indagini per capire la dinamica dei fatti e i moivi che li hanno determinati.

Mugnai, che chiederà a presidente e assessore di riferire anche in commissione, elenca una serie di errori che pesano sul sistema sanitario regionale. Spiegando: “Nel 2011, a Pisa, un paziente  è  stato operato per un tumore alla prostata che non aveva. Nel 2012, al policlinico di Careggi, a Firenze, uno scambio di pazienti in reparto provocò la somministrazione errata di una trasfusione. Oggi, si apprende invece che sempre a Firenze, un paziente oncologico sarebbe stato operato al rene sano, anche se in realtà, alla fine, è risultato non esserlo. Ci viene il sospetto che questa serie di sbagli sia anche il prodotto di una governance sanitaria che carica a dismisura gli operatori di responsabilita’ e mansioni spesso in maniera ondivaga”.

Stefano Mugnai
Stefano Mugnai

Conclusione? Mugnai afferma che “senza una visione prospettica e d’insieme del sistema sanitario che, risente dell’assenza del piano sanitario da tutta la legislatura, si corrono rischi seri”. Ancora: “Si genera un’incertezza che mina i livelli di concentrazione aumentando il rischio di errore umano e, in definitiva, di eventi avversi come questi e altri. Non bastera’ certo un piano sanitario rimpasticciato alla bell’e meglio con modalità dichiarate illegittime anche dal Collegio di garanzia statutaria del Consiglio regionale, a invertire una rotta di lungo periodo, ma occorre comunque correre ai ripari e dare certezze a chi, ogni giorno, si mette al servizio dei pazienti”.

 

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Sandro Bennucci

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