Aiuterà a individuare gli aggressori. Il questore: «Il cerchio si stringe»

Pisa, in un video gli uccisori del cameriere bengalese Zakir

di Massimiliano Mantiloni - - Cronaca

PISA – La procura di Pisa ha diffuso le immagini della video sorveglianza urbana che ha ripreso l’aggressore del 34enne bengalese Zakir Hossain, morto martedì all’ospedale di Cisanello dopo il pugno che lo ha mandato in coma domenica notte. Potrebbero essere utili per arrivare all’identificazione dell’omicida di Zakir.

L’aggressore sarebbe un giovane italiano, tra i venti e i trenta anni, palestrato che indossava un giubbotto. Dalla ripresa della videocamera di sorveglianza urbana l’uomo aveva un atteggiamento spavaldo mentre la vittima cercava di evitare qualunque provocazione prima del pugno fatale. L’aggressore sembrava ubriaco, in evidente stato di agitazione, tentava in ogni modo di attaccare briga magari anche pronunciando qualche frase razzista, sostengono gli inquirenti. L’omicida era insieme a tre amici.

Il questore di Pisa Gianfranco Bernabei ha invitato «gli amici dell’aggressore a farsi avanti. Rischiano di rispondere di concorso in omicidio». Aggiunge anche che «il cerchio si sta stringendo e che c’è un cauto ottimismo sull’esito delle indagini».

L’identità dell’aggressore è ancora ignota, ma la diffusione del video con le immagini dell’episodio potrebbero farlo cadere presto in trappola. Per ora per lui c’è l’accusa di omicidio preterintenzionale. Il branco che ha aggredito Hossain era formato da quattro giovani italiani, tra i 20 e i 35 anni, come avrebbero confermato alcuni testimoni sentiti dalla polizia. La banda è arrivata nel centro cittadino a bordo di una Ford Fusion di color grigio poco dopo mezzanotte e mezza di domenica.

E secondo le indagini condotte dalla Squadra Mobile dalla Questura di Pisa, dopo il pestaggio del bengalese, nella stessa notte tra domenica e lunedì si sono verificate altre due aggressioni nel centro storico di Pisa, questa volta nei pressi di Borgo Stretto. La polizia precisa  che si tratterebbe di due approcci provocatori per scatenare la rissa da parte della banda dei quattro giovani che in precedenza aveva circondato Hossain. Il primo episodio si è verificato intorno alle 2.30, e l’altro verso le 4.30  della stessa notte. Per ora la polizia ha individuato solo uno dei due aggrediti verbalmente e ora sono in cerca del secondo.

Intanto domani, venerdì 18 aprile, corteo della comunità bengalese a Pisa in ricordo del cameriere ucciso con un pugno. «Tutta la città sarà con voi per chiedere giustizia e verità per Zakir, vittima di un atto di  violenza assurdo che deve quanto prima avere una spiegazione e dei colpevoli» ha detto il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, nel corso della conferenza stampa tenuta dallo stesso primo cittadino e dalla comunità bengalese pisana proprio all’incrocio fra Corso Italia e Vicolo San Bernardo, nel punto in cui Zakir Hossain è stato aggredito domenica notte. La conferenza stampa è  stata indetta per lanciare la manifestazione che domani pomeriggio alle 15 partirà da Piazza Vittorio per attraversare il centro storico e arrivare fino a Piazza Mazzini. 

«Quella di domani -hanno annunciato i rappresentanti della comunità bengalese- sarà una manifestazione assolutamente pacifica e senza alcuna bandiera, ma con una richiesta chiara e forte: vogliamo verità e giustizia, è nostro diritto sapere perché è stato ammazzato il nostro amico Zakir e conoscere il nome di chi lo ha ucciso in quel modo e invitiamo tutta la cittadinanza pisana a scendere in piazza e manifestare insieme a noi perché cose del genere non abbiano più a ripetersi».

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Massimiliano Mantiloni

Massimiliano Mantiloni

Giornalista
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