La decisione di Palazzo Vecchio e la replica dei Soci in una lettera aperta a Nardella

Canottieri Comunali Firenze: rinviata (per ora) la demolizione della palestra

di Piero Spina - - Cronaca, Sport

La palestra minacciata di demolizione

La palestra della Canottieri Comunali minacciata di demolizione

FIRENZE – Non ci sarà la paventata demolizione della palestra dei Canottieri Comunali, sul Lungarno Ferrucci. Almeno per il momento. «Gli interventi sulla palestra – si spiega in una nota di Palazzo Vecchio – nell’immediato non saranno eseguiti». La decisione è stata stabilita da una delibera di giunta, approvata il 30 aprile, che ha ridefinito i tempi dell’azione prevista dal Comune per risistemare la riva sinistra d’Arno.

La delibera ha modificato la convenzione fra Comune e Provincia per la messa in sicurezza idrogeologica dell’area, rimodulando in particolare il cronoprogramma di interventi previsti nel tratto di fiume corrispondente a lungarno Ferrucci, dove ha sede la Canottieri Comunali e più avanti la Rari Nantes Florentia.

Pubblichiamo – a commento della decisione presa da Palazzo Vecchio – una lettera aperta indirizzata al vice sindaco reggente Dario Nardella che esprime l’opinione dei Soci della Canottieri Comunali.

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Al Vicesindaco Reggente di Firenze Dario Nardella

Grazie Dario. Prendiamo atto del tuo impegno, lo sappiamo che ci tieni alle pluripremiate Società che abitano la riva sinistra dell’Arno a Firenze. È tuo il merito, da assessore allo Sport, della ristrutturazione degli spogliatoi e la realizzazione degli accessi per portatori di handicap costata nel 2011 diverse centinaia di migliaia di euro.

SICUREZZA – Tuttavia tra te, i tuoi tecnici e i tecnici della Provincia ci deve essere un problema di comunicazione e proprio non si capisce questo accanimento assurdo e inutile verso quel tratto di Arno. Alcuni di questi tecnici sostenevano da anni che gli immobili costituivano un pericolo al deflusso delle acque in caso di piena ma è stato smentito senza mezzi termini dall’Autorità di Bacino e da una sentenza della Cassazione. Quella Riva è l’unica sicura di tutta la Città come si evince dalla foto!

La mappa della pericolosità idraulica delle zone di Firenze

La mappa della pericolosità idraulica delle zone di Firenze

RIQUALIFICAZIONE – Finito il pericolo, adesso si parla di «riqualificazione». Ma riqualificare cosa? La riva più qualificata di Firenze dove ogni giorno da 80 anni, si svolgono attività sportive e ludiche a beneficio di tutta la cittadinanza? Hai certamente presente quanti campioni del mondo sono usciti da quella sponda. Forse sarebbe meglio usare termini come ristrutturare, abbellire, rendere più fruibili le strutture che tanto hanno dato alla città.

SOLUZIONI – Prendiamo comunque atto che tra il Comune e la Provincia siamo ancora ai discorsi e forse anche all’incapacità di risolvere un problema che non esiste, dato anche che dal 1934 nessun tecnico è stato capace di risolverlo. Adesso serve una soluzione definitiva: siamo stanchi di aspettare! Spostare una data non è aver risolto il problema! Non sono queste le risposte che la gente vuole sentire. Le soluzioni prevedono progetti di fattibilità e idee concrete. Basta con le chiacchiere, alcune messe in giro ad arte, dove alla fine nessuno capisce perché si fanno certe scelte.

OBIETTIVI – Tutto ciò potrebbe far sorgere dei dubbi su quale sia il vero obiettivo sulla riva sinistra. Forse farci crescere l’erba come nella riva destra? Vendere parte del patrimonio del Comune a privati? Magari togliendo la movida dal centro, spostandola verso Gavinana con buona pace dei residenti. E i canottieri? Li mandiamo a Monte Morello o spendiamo una decina di milioni di euro pubblici per fargli una sede nuova sul fiume che tra 80 anni qualcuno vorrà demolire?

CONSIGLI – Cerchiamo di stare sereni per favore. La città ha bisogno di queste attività è inutile buttare denaro per costruire ciò che già esiste e funziona. Se vi servissero consigli o quanto meno opinioni, noi conosciamo bene l’Arno e le sue sponde. Basta parlarne, sederci intorno a un tavolo e realizzare qualcosa insieme come abbiamo fatto con tutti i vari Sindaci da 80 anni a questa parte.

PROVINCIE – Se invece non esiste questa volontà, non ci resta allora che sperare nella soluzione, tutta italiana, ipotizzata da Valdo Spini che, in un’intervista del 17 aprile scorso durante la manifestazione in favore della sopravvivenza della Canottieri Comunali, afferma testualmente: «Aspettiamo il 1 gennaio 2015 che vengano abolite le provincie. Cosi passa tutto in mano al Sindaco dell’area metropolitana e il problema si risolve da solo».

PROMESSE – Qualunque sia la strada è evidente che nel frattempo non è possibile toccare nessuna delle nostre strutture esistenti, in quanto qualsiasi disservizio provocato ai nostri Soci danneggerebbe irrimediabilmente la Società portandoci di fatto alla chiusura e dimostrerebbe ancora una volta che le promesse servono solo per i voti. Ma per fortuna ci pare di capire che non sia questa la tua volontà e che possiamo contare sul tuo concreto impegno.

 

Piero Spina
Consigliere e Portavoce della Canottieri Comunali Firenze

 

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Piero Spina

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Consigliere e Portavoce della Canottieri Comunali Firenze
Responsabile del Centro Avviamento allo Sport
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