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Vincenzo Montella si è anche un po' innervosito parlando del rientro di Gomez

Fiorentina, Montella: «Voglio il quarto posto, poi chiederò rinforzi ai Della Valle»

Il tecnico della Fiorentina Vincenzo Montella
Il tecnico della Fiorentina Vincenzo Montella

FIRENZE. Voglia di guardare avanti. Vincenzo Montella ha già voltato pagina. La sconfitta in Coppa Italia è  alle spalle, così come non intende tornare sulle vicende pre-gara di sabato: «Da addetti ai lavori dobbiamo dare esempi di fair-play, vorrei tanto non veder più scene del genere sui campi di calcio. Ora dobbiamo passare la palla a chi di dovere e risolvere questo grande problema: continuare a parlarne è controproducente. Dico solo che i cori sul Vesuvio sono brutti: non è detto che se succederà (che il vulcano lavi con il fuoco i napoletani, ndr) chi li canta non si trovi a Napoli».

RIPARTIRE. Ora però bisogna ripartire. «Ma è  facile farlo, la nostra tifoseria ha dimostrato grande partecipazione e maturità. Per noi è un orgoglio per quello che è stato fatto: abbiamo una grossa responsabilità. Contro il Sassuolo avremo una responsabilità importante, cioè dovremo vincere per coronare la stagione, approfittando anche della sconfitta dell’Inter nel derby».

SASSUOLO. Già, perché se qualcuno l’avesse dimenticato in questo tourbillon di emozioni, domani è di nuovo campionato e al Franchi arriverà il Sassuolo che ha bisogno come il pane di punti salvezza. «Ma noi – ribatte Montella – abbiamo la possibilità di chiudere la stagione in un modo di alto profilo, vogliamo conquistare il quarto posto perché sarebbe un ottimo risultato».

ROSSI. Dopo l’ingresso in campo negli ultimi minuti della partita dell’Olimpico, qualcuno ha anche ipotizzato l’impiego di Rossi da titolare, ma il tecnico lo esclude: «Sarebbe una forzatura, ha dimostrato di essere guarito: non ci deve però essere fretta né da parte mia né da parte sua. E comunque domani vedrò quali giocatori stanno meglio dal punto di vista fisico perché la gara di Roma è stata molto dispendiosa». Probabile l’impiego di elementi ultimamente poco utilizzati come Diakitè in difesa, Anderson a centrocampo e Alessandro Matri in attacco.

STAGIONE. Ad ogni modo, per Montella, la stagione viola resta positiva. «Dobbiamo fare elogi a questa squadra e alla società, che con un fatturato ridotto rispetto alle big è riuscita a competere per certi traguardi: si tratta di un dato oggettivo, per cui dobbiamo fare merito a questi uomini»

2014-15. Ma ora è già tempo di pensare al prossimo anno, quando i viola giocheranno ancora in Europa League. «Come allenatore devo fare delle valutazioni e vorrei allenare una squadra più forte, con maggiori pressioni. E’ necessario fare qualcosa in più, questa squadra ha dato il massimo e forse ancora di più, però mi auguro di parlare con i Della Valle dopo il raggiungimento del 4° posto, così saremo più liberi di programmare».


Massimiliano Mugnaini

Giornalista

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