Il vicepresidente della Commissione Sanità rivendica di aver sollevato il caso già nel 2012

Sanità, Siena: indagati gli ex vertici dell’Asl 7. Mugnai chiede sia fatta piena luce

di Massimiliano Mantiloni - - Cronaca

Gli ex vertici dell'Asl 7 di Siena sotto inchiesta

Gli ex vertici dell’Asl 7 di Siena sotto inchiesta

SIENA – Grane all’Asl 7 di Siena, dove le indagini hanno accertato un buco di 10 milioni di euro e su cui è stata aperta un’inchiesta, che ha toccato anche l’ex direttore generale dell’azienda sanitaria senese, Laura Benedetto, attuale moglie del governatore della Toscana, Enrico Rossi. Avvisi di garanzia recapitati agli ex dirigenti dell’azienda sanitaria senese per vicende legate ad alcune assunzioni, tra cui quella di Tommaso Grazioso a capo del settore bilancio della Asl.

La vicenda degli avvisi di garanzia sta scuotendo la città del palio e la sanità toscana, già provata dal crac di Massa, ma non ha sorpreso il Vicepresidente della Commissione sanità Stefano Mugnai (Forza Italia). «Evidentemente non ululavamo alla luna, quando chiedevamo con interrogazioni e con un intervento in aula chiarezza sulle procedure che avevano portato, nel 2011, alla nomina di Tommaso Grazioso a capo del settore bilancio. Peccato che, a distanza di sedici mesi, la Giunta non si sia ancora preoccupata di rispondere alle nostre domande, fondate su carte e delibere».

Proprio il ruolo dell’ex capo del settore bilancio era salito all’attenzione del Vicepresidente della Commissione sanità dopo che il direttore generale della Asl 7 Nicolò Pestelli e il presidente del Collegio dei sindaci revisori lo avevano chiamato in causa, nell’estate 2012, in una lettera-esposto circa un disavanzo di bilancio della stessa Asl quantificato in oltre 10 milioni di euro. Da allora Mugnai non ha mai smesso di cercare risposte attraverso interrogazioni in consiglio regionale.

«Abbiamo rilevato che la persona in questione arriva all’Asl senese come dirigente amministrativo a tempo determinato già nel 2009 –spiega Mugnai- Esploso il caso del crac nella Asl 1 di Massa Carrara, entra a far parte di un team capitanato da Niccolò Persiani che ha l’incarico di sostenere il lavoro contabile del commissario presso la Asl 1 per condurre verifiche contabili; di questo si trova traccia negli atti in giacenza presso gli archivi della Camera dei Deputati. Terminato quell’incarico, il professionista rientra a Siena. E’ adesso che, dopo avere annullato un bando per un concorso pubblico aperto già emanato per individuare il responsabile dell’Unità Operativa Gestioni Economiche e Finanziarie e dopo una breve selezione, la direttrice generale dell’epoca Laura Benedetto gli conferisce la responsabilità in via esclusiva, con effetto retroattivo, proprio per quella posizione professionale, mantenuta fino all’estate 2012, ovvero fino alla lettera-esposto del nuovo direttore generale della Asl 7 Pestelli, subentrato a Benedetto, e dei revisori. Da allora il dirigente non è più rientrato nel suo posto di lavoro presso l’Asl 7 di Siena, e attualmente non è più un dipendente della stessa azienda».

Mugnai aveva formalizzato ripetutamente (la prima volta nell’interrogazione del 30 luglio 2012 e l’ultima in quella del 8 gennaio 2013 entrambe qui in allegato ed entrambe ancora in attesa di risposta da parte della giunta, oltre che in interventi in aula a partire dal 9 agosto 2012) la richiesta di avere «tutti gli atti e documenti relativi alla procedura», ma senza esito.

«In questa storia c’è più di un aspetto che necessita di maggior chiarezza –sottolinea Mugnai- Adesso le risposte dovranno arrivare alla procura che farà il suo lavoro. A noi spettano invece risposte politiche».

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Massimiliano Mantiloni

Massimiliano Mantiloni

Giornalista

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