Oltre 35 mila spettatori al Franchi

Partita del cuore, Firenze abbraccia Bati, Baggio, Antognoni. Finisce 4-4

di Massimiliano Mugnaini - - Cronaca, Sport

 

 

Giancarlo Antognoni ieri in campo alla Partita del Cuore

Giancarlo Antognoni ieri in campo alla Partita del Cuore

FIRENZE. Per la Partita del Cuore scende in campo il cuore di Firenze. In 40.0oo affollano lo stadio nella partita organizzata per aiutare Emergency: tra una ola e l’altra, l’obiettivo è raccogliere fondi da destinare all’avviamento di un poliambulatorio a Castel Volturno e l’acquisto di nuove attrezzature per il Centro Salam di cardiochirurgia di Emergency a Khartoum, in Sudan. E a giudicare dai numeri, la missione è ampiamente compiuta. Si può comunque continuare con le donazioni fino a domani al numero telefonico 45503.

EMERGENCY. In campo il Team emergency (maglia rossa) ha sfidato la Naizonale Cantanti  arricchita da  personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo, oltre al viola Borja Valero. Con Gino Strada c’erano tra gli altri Francesco Toldo, Edoardo Leo, Paolo Bonolis, Francesco Giorgino, ma soprattutto Gabriel Batistuta e Giancarlo Antognoni. D’eccezione lo staff tecnico, con Roberto Baggio allenatore e Javier Zanetti vice che però ha anche giocato qualche minuto.

CANTANTI. A rafforzare la Nazionale Cantanti in completo blu allenata per l’occasione da Vincenzo Montella, oltre ai soliti Luca Barbarossa, Claudio Baglioni e Marco Masini, due pezzi da novanta,  loro con un passato in viola molto più fresco (Luca Toni) o addirittura dell’attualità come Manuel Pasqual che ha voluto esserci prima di andare a Coverciano insieme a Cesare Prandelli, che non è voluto a sua volta mancare prima d’infilarsi nel ritiro pre-mondiale che metterà a dura prova i suoi nervi: si è presentato con la giacca d’ordinanza della Federazione già addosso. Ha dato simbolicamente il calcio d’inizio e poi se n’è andato.

BATISTUTA. Dopo neppure due minuti, in realtà i tifosi viola avrebbero anche potuto andarsene: avevano già visto ciò che volevano vedere. Palla filtrante, Batistuta scatta sul filo del fuorigioco (forse qualche centimetro al di là, ma non fa nulla), controlla di petto e fulmina il portiere dei cantanti: lo stadio è in delirio. Come quando firma la sua personale doppietta con una grande girata (stavolta con il sinistro) in piena area di rigore.

MONTELLA. Gli applausi che prende Bati sono maggiori anche di quelli riservati all’eterno Giancarlo Antognoni, che nonostante i 60 anni dimostra per altro che la classe non ha età con un paio dei lanci dei suoi. L’unico che fa segnare livelli dell’applausometro vicini a quelli del bomber argentino è Vincenzo Montella quando entra – a metà primo tempo – con la Nazionale cantanti. Il tecnico viola ha voglia di ben figurare: lotta, sgomita, si conquista un rigore ma poi lo sbaglia malamente calciando il bocca a Francesco Toldo. E l’ex portierone viola sembra avere un conto aperto con l’allenatore viola: gli nega il gol anche a inizio ripresa con un miracolo su un suo colpo di testa. Il tecnico uscirà a metà ripresa senza segnare.

PASQUAL. «Quando gioca con noi – ha scherzato Pasqual in sala stampa nell’intervallo – lo prendiamo in giro perché ci vuole un pallone per lui e uno per gli altri. Stasera era arrabbiato perché dice che ho segnato un gol (bello, su punzione a girare, ndr) nel momento sbagliato. A parte gli scherzi, il pubblico di Firenze ha dato un esempio per tutta l’Italia». 

ITALIA. A proposito di Nazionale, subito dopo aver lasciato il Franchi, Pasqual ha raggiunto immediatamente Coverciano dove da domani sarà in ritiro con Cesare Prandelli. «Far parte dei 30 pre-convocati per il Mondiale è già un grande obiettivo, se farò parte della spedizione dei 23 sarò felice, sarà merito della Fiorentina. Giuseppe Rossi? I numeri parlano per lui, è riuscito a fare tanti gol, era ancora capocannoniere della serie A le prime settimane dopo l’infortunio».

BAGGIO. Già, gli infortuni. Sono stati una costante nella carriera di Roberto Baggio: le sue ginocchia sono a pezzi e non ha voluto giocare neppure stasera per beneficenza. Il pubblico però l’ha invocato a lungo quando alla fine c’è stato un rigore per il Team Emergency. In pratica lo hanno scortato sul dischetto e lui, da fermo, ha segnato il gol del definitivo 4-4. Ammesso che conti qualcosa è infatti finita in parità: per il Team Emergency oltre alla doppietta di Batistuta ha segnato anche Giorgio Pasotti. Questi, invece, i marcatori della Nazionale Cantanti: Manuel Pasqual, Antonio Maggio, Luca Barbarossa e Raul Bova su rigore. Ma stasera, è davvero il caso di dirlo, hanno vinto tutti.

 

 

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Massimiliano Mugnaini

Massimiliano Mugnaini

Giornalista

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