Grazie Pisa, ho cercato di essere prefetto al fianco di tutti

A distanza di due anni dal mio insediamento nella veste di Prefetto della provincia di Pisa, con lunedi  30 giugno 2014 si chiude la mia esperienza professionale in questa città.

Fin dal mio arrivo, il 12 giugno del 2012, mi sono avvicinato alla comunità pisana con profondo rispetto per le tradizioni e i valori di cui è portatrice. Non dimenticherò mai la grande ammirazione e l’emozione che mi hanno suscitato le sue celebri ricchezze, artistiche e culturali, che hanno acceso nel mio intimo l’assoluto desiderio di viverle e condividerle con chi ne è il vero custode, cioè la collettività che anima questa provincia.

Questo è stato uno dei miei principali obiettivi, nella convinzione che per riuscire avrei dovuto interpretare il ruolo istituzionale proprio camminando al fianco dei cittadini, degli imprenditori, delle associazioni e di tutti coloro che contribuiscono, quotidianamente, a far vivere il territorio: un obiettivo, che ho cercato di raggiungere promuovendo, accanto alla società civile i valori pisani, che spaziano dall’arte alla storia, all’economia e alla sanità passando per il mondo accademico e della ricerca che rappresentano un vero e proprio motore per il futuro di questa città.

Alla collettività pisana ho chiesto anche un appoggio nella valorizzazione della realtà giovanile di questa provincia che, come ho sostenuto fin dal mio arrivo, rappresenta una grande risorsa che va stimolata ed incoraggiata. La risposta è stata immediata e, insieme, abbiamo cercato in più occasioni di mettere in luce tutto quel complesso di energia e spirito di innovazione che i giovani sono in grado di esprimere.

Sono grato, dunque, a questa comunità, per la calorosa disponibilità dimostrata nei miei confronti fin dai primissimi giorni di questi due anni d’intenso e appassionante lavoro. Tuttavia, esprimo il mio rammarico per non essere riuscito, a volte, a fronte delle tante energie profuse, a dare una risposta adeguata a tutte le istanze, alle aspettative o alle richieste d’aiuto che sono state rivolte alla Prefettura, pur nella consapevolezza di aver cercato di dare il massimo, talora sacrificando anche il riposo e il sonno di alcuni collaboratori. Tutta la mia gratitudine va, pertanto, allo staff delle persone che ogni giorno mi hanno affiancato con professionalità’ e senso del dovere nel cammino istituzionale.

Ai cittadini ed alle Istituzioni pisane voglio rivolgere un apprezzamento particolare per l’amor proprio e la fierezza che costituiscono il Dna di questa comunità e che, in questi due anni, hanno senza dubbio reso più facile il compito di chi è stato chiamato a gestire complessi scenari di disagio sociale, soprattutto legati ad una profonda crisi economica senza precedenti, che non ha risparmiato questo territorio.

Nutro inoltre un sentimento di profonda gratitudine verso le Forze dell’Ordine, in primo luogo la Polizia di Stato – cui mi lega un rapporto affettivo maturato in 35 anni per essere cresciuto nelle sue fila sia professionalmente che umanamente –  verso l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, sempre puntuali con il loro operato sinergico e collaborativo finalizzato alla sicurezza dei cittadini. Un caloroso ringraziamento va, in uguale misura,alla ai Vigili del Fuoco ed alla Protezione civile, al Corpo Forestale dello Stato e alle Polizie Municipali

Dedico inoltre un ringraziamento particolare all’Autortà Giudiziaria e a tutti i rappresentanti delle Istituzioni, degli Enti, delle diverse Amministrazioni, delle Aziende, del dinamico mondo culturale e di quello operoso del Volontariato e dell’Associazionismo per la massima disponibilità dimostrata nelle più disparate occasioni ed il loro ineguagliabile supporto nel perseguire l’obiettivo di garantire alla collettività la massima accessibilità ai servizi, affrontando di volta in volta eventuali difficoltà e criticità.

Il mio pensiero riconoscente va anche ai rappresentanti della stampa cittadina che mi hanno seguito sempre da vicino, offrendomi il saggio contributo di chi sa comprendere, riferire e interpretare gli eventi della vita e le vicende della società. A tutti coloro che mi hanno affiancato nel corso di questa esperienza rivolgo il mio saluto, nella speranza che mai si discostino dal tracciato che spesso mi è stato prezioso nello svolgimento dei compiti istituzionali e che continuino ad esaltare il cammino di una comunità in grado di esprimere figure professionali di singolare profilo nei più diversi settori.

Lascio Pisa con l’orgoglio di avere servito una comunità attiva e responsabile, ma anche con la consapevolezza di quanto questa città mi abbia arricchito, sia sotto il profilo professionale che sotto il profilo umano, con la sua capacità di reagire di fronte alle difficoltà senza mai perdersi d’animo. Mi hanno colpito in questo senso la dignità e l’impegno con cui le collettività di Pisa e provincia hanno reagito di fronte ad emergenze come quelle dovute a calamità naturali. E mi colpisce l’abilità dei pisani nel rivendicare i propri diritti e nel saperli rappresentare con alto senso civico e rispetto istituzionale.

Vorrei potervi salutare uno ad uno. Non essendo possibile, dedico un pensiero a tutti voi, auspicando che la provincia di Pisa possa raggiungere i più significativi traguardi di sviluppo e di benessere. Per quanto breve sia stato, il mio soggiorno pisano rimarrà indelebile nel ricordo come una delle tappe importanti del mio percorso professionale.

 

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Francesco Tagliente

già Prefetto di Pisa e Questore di Roma

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