Duecento milioni di tifosi brasiliani tremano per questo risultato

Mondiali 2014: Brasile-Germania (diretta tv ore 22) semifinale da paura

di Paulo Soares - - Sport

David Luiz, campione che cercherà di rendere meno pesanti le assenze di Neymar e Thiago Silva

David Luiz, autore di gol decisivi in questo mondiale,  cercherà di rendere meno pesanti le assenze di Neymar e Thiago Silva

BELO HORIZONTE – Un bivio: gioia immensa o dolore straziante per un intero Paese. Ecco il confine sottile che separa questi due sentimenti contrastanti con i quali la nazionale brasiliana si avvicina alla semifinale di Belo Horizonte, contro la Germania. La grande speranza è quella di guadagnare la finale di domenica 13 luglio al Maracanà di Rio. Però, comunque vada, sarà una festa del calcio perchè alla fase finale del Mondiale 2014, nel paese che forse piu’ ama questo sport, è arrivata l’aristocrazia del pallone. A parte l’Italia, ci sono infatti le nazionali piu’ titolate, Brasile, Germania e Argentina, e quella che di finali ne ha già giocate tre, perdendo sempre ma lasciando un’immagine in cui l’arancione non è mai scolorito. Cosi’ l’Olanda sogna di tornare a giocare per il titolo a 40 anni esatti dalla prima volta, ai tempi del calcio totale di Cruijff e Neeskens.

Ma l’attenzione e’ focalizzata sullo stadio Mineirao, e un Paese di duecento milioni di abitanti vive questi momenti con il fiato sospeso soprattutto per le assenze eccellenti di Neymar e Thiago Silva. Bisogna dirlo, la paura di non farcela è reale, ma c’è anche chi dice che sarebbe meglio perdere adesso, con i tedeschi che qui stanno simpatici a quasi tutti, che in un’eventuale finale contro l’Argentina. Quella rischierebbe davvero di essere “un’altra nostra Hiroshima”, come dicono in Brasile, esagerando, peggio di quella contro l’Uruguay nel 1950, vista la fiera rivalità con i calciatori e i tifosi argentini.

Il nemico da ‘stendere, ora, si chiama Joachim Loew, che però teme l’arbitro Rodriguez Moreno, quello che non si accorse del morso di Sanchez a Chiellini. Loew,  per il cui look vanno pazze anche molte brasiliane. Ha messo in piedi una squadra che non ha perso caratteristiche antiche dei tedeschi come velocità, pragmatismo e capacità nel gioco aereo, a cui ha aggiunto un modo di giocare che sta caratterizzando questa era, con fitte ragnatela di passaggi e possesso palla, in attesa di un inserimento o dell’imbucata giusta. Insomma, quello che in Germania hanno preso a chiamare ‘kurzpasspiel’, sorta di aggiornamento alla tedesca del tiqui-taka di barcelloniana memoria. Non e’ un caso che ad ispirare Loew sia stato il Bayern Monaco di Pep Guardiola, da cui Loew ha preso sei titolari, cosi’ una Germania con tutta questa qualità sembra un ostacolo difficile da saltare per un Brasile privo di Neymar e Thiago Silva. E con un Fred che ormai tutti, numeri alla mano, paragonano a Serginho Chulapa, definito il peggior

centravanti del Brasile nella storia dei Mondiali e che si esibì, anche contro l’Italia, nel 1982. Ma Oscar, che domani potrebbe essere avanzato da Scolari, con l’inserimento di Luiz Gustavo in un centrocampo formato da tre mediani, spinge la Selecao.

L’ultimo precedente e’ stato quello dell’amichevole dell’ agosto 2011 in cui una Germania che aveva otto titolari che dovrebbero esserlo anche ora, battè per 3-2 un team oroverde all’epoca ancora allenato da Mano Menezes. Quel risultato per Loew e’ un buon punto di partenza. I tedeschi vorrebbero fare come l’Italia, nel 2006: capace di battere i padroni di casa in semifinale. I brasiliani non vogliono nemmeno pensare a una simile eventualità.

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