L'annuncio che i tifosi viola aspettavano

Fiorentina, Borja Valero ha rinnovato fino al 2019: «A Firenze a vita». Resta l’incognita Pizarro

di Niccolò Di Pietro - - Sport

Borja Valero

Borja Valero

FIRENZE – «È un onore giocare in questa società e questa città. È giusto dire che sono legato a vita a Firenze». Parole e musica di Borja Valero. Il numero 20 viola ha firmato oggi, martedì 15 luglio, il contratto che lo legherà alla Fiorentina fino al 2019. Contratto di cinque anni, come non se ne vedono nel calcio di oggi. E una dichiarazione d’amore alla città che lo ha adottato: «Anche se il rinnovo di contratto ha una fine mi piacerebbe rimanere legato a questa città perché mi ha dato tanto, per tutta la vita».

PIZARRO- Dopo il rinnovo di Gonzalo Rodríguez fino al 2017, arriva quello annunciato dello spagnolo. Il gruppo degli ex-Villarreal è l’asse della Fiorentina del futuro, dall’attacco alla difesa, da Rossi a Rodríguez. Ma è ora un’altra la situazione che preoccupa i tifosi. Quel David Pizarro, che ad oggi non è più un giocatore della Fiorentina. Il suo contratto è scaduto il 30 giugno; il rinnovo era in programma per la giornata di ieri. Ma la fumata bianca non è arrivata. Domani le parti in causa si incontreranno nuovamente ed allora si conoscerà il futuro del cileno. Prolungamento di un anno? O di due? Il giocatore, all’età di 35 anni, è ancora il perno del centrocampo viola. La partita a scacchi è aperta. Certo è che la sua assenza obbligherebbe la società a cercare un sostituto di qualità e Vincenzo Montella a ridisegnare gli equilibri del centrocampo.

FIRENZE- «Sono un giocatore un po’ strano. La mia vita fuori dal campo è abbastanza semplice. Spendo quasi tutto il mio tempo con i miei figli, con mia moglie e credo che Firenze ti dia una tranquillità e una vita in questo senso unica». Ecco spiegato, nelle dichiarazioni post rinnovo contrattuale di Borja Valero, il rapporto del giocatore con la città di Firenze. Uno «strano» calciatore che però dei fiorentini ha già capito tutto: «La società mi dà la possibilità di rimanere qua a vivere un sogno come vivere a Firenze».

SQUADRE B- Valero a tutto tondo. C’è tempo anche per un consiglio  ai vertici del calcio italiano: «Credo che le ‘squadre b’ siano la maniera migliore per far diventare un giovane un calciatore vero. Quando avevo 18 anni andai in Primavera e giocavo contro i professionisti, in serie b. Giocare contro persone che hanno bisogno di vincere per portare il pane a casa, che ti menano veramente ti fa imparare. Credo che sia buono per la nazionale in futuro, perché se non crescono giocatori italiani giovani chi la paga alla fine è la nazionale». Parola di uno spagnolo di Madrid, che in Italia ci vuole vivere a lungo.

 

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